LA CURIOSITÀÈ LA PRIMA VOLTA, VERRÀ SISTEMATO NEI GIARDINI REALI TRA VIALE I MAGGIO E CORSO SAN MAURIZIO AD ACCOGLIERLI, una volta scesi dal bus o poco prima di riprenderlo per fare ritorno a casa, i pellegrini che si avvieranno ad intraprendere il lungo e silenzioso percorso che li porterà davanti alla Sindone troveranno per la volta una grande area ristoro loro dedicata: bar, snack e toilette pubbliche. Un punto dove rifocillarsi al termine di un lungo viaggio o alla fine del pellegrinaggio, che sarà allestito ai Giardini Reali, tra viale Primo Maggio e corso San Maurizio, e che occuperà più di tremila metri quadrati di superficie. È una delle novità che l'Ostensione 2015 riserverà ai pellegrini che verranno a Torino e che renderà più confortevole la loro permanenza. Il disegno del percorso, rispetto alla precedente edizione, si snoderà in senso inverso: dai Giardini verso la Prefettura, anziché verso il Museo di Antichità. Ed è all'esame del Consiglio comunale, dove è in discussione una delibera firmata dall'assessore Enzo Lavolta, che concede l'utilizzo dei Giardini per l'accoglienza dei pellegrini o dei «visitatori», come chiede di rettificare con una serie di emendamenti il ra- dicale e "bastiancontrario" Silvio Viale. Dopo la discesa dai bus in corso San Maurizio, oltre al punto ristoro, i gruppi dei pellegrini si troveranno di fronte una serie di padiglioni per l'accoglienza e la verifica delle "prenotazioni" che sarà il vero e proprio varco di accesso verso il Duomo. Da qui un percorso coperto che sarà realizzato a partire dalle prossime settimane li condurrà verso i Giardini "alti" dietro Palazzo Reale e da qui, dietro al Campanile, dentro la sala della "prelettura", l'ultima tappa prima di entrare in Duomo. Il padiglione dove i pellegrini potranno assistere alla video-spiegazione della Sindoprima ne sarà realizzato sopra la piramide di vetro che copre i mosaici di piazza San Giovanni. Struttura che per l'occasione sarà smontata, in vista anche di un restauro dei ritrovamenti archeologici. L'Ostensione sarà anche occasione di riscatto per una novantina di detenuti delle Vallette che verranno impiegati come spazzini durante tutto il periodo: un progetto, quello dell'uso dei carcerati per i lavori socialmente utili, approvato ieri dalla Sala Rossa, con una mozione presentata dal capogruppo di Sel, Michele Curto, e sostenuta dall'assessore Lavolta.