CARRARA. Il Coordinamento delle Imprese Lapidee Apuo-Versiliesi dice no alla Commissione Regionale del paesaggio. CARRARA. Il Coordinamento delle Imprese Lapidee Apuo-Versiliesi dice no alla Commissione Regionale del paesaggio. «Una scelta molto grave questa, un'aggravante nei procedimenti per la valutazione dei progetti di cava che potrebbe portare al blocco totale delle cave di tutta la Toscana», si legge in una nota. E si spiega: «Fra le criticità della Disciplina di Piano, le ulteriori aggravanti sono il tentativo di sottrarre ai comuni la valutazione di compatibilità paesaggistica sui singoli progetti di variante per assegnarla alla Commissione, e l'insistenza nel voler equiparare le cave dismesse da decenni alle cave per cui l'autorizzazione è scaduta da un giorno: questa direttiva è gravemente lesiva perché molte cave, temporaneamente inattive, non riaprirebbero più secondo la Disciplina dei beni paesaggistici.Le imprese sono già controllate da un considerevole numeri di protocolli e procedure, l'introduzione di una nuova commissione, come la non soluzione delle principali criticità e la non valutazione dell'importanza di alcuni articoli contenuti nel PIT porteranno alla fine del comparto». Il Coordinamento delle Imprese Lapidee si dichiara «moderatamente soddisfatto ed è grato per i nuovi esiti e le modifiche già introdotte e sostenute dai gruppi consiliari regionali, dal lavoro svolto dal Consigliere Ardelio Pellegrinotti, nonché da ogni gruppo politico anche sostegno del lavoro e delle imprese, cui chiede un ulteriore sforzo».
TOSCANA - PIANO PAESAGGISTICO. Le imprese: una minaccia per le sorti del comparto
Il Coordinamento delle Imprese Lapidee Apuo-Versiliesi ha espresso una forte opposizione alla Commissione Regionale del paesaggio, che ha respinto la sua richiesta di valutazione di compatibilità paesaggistica per i progetti di cava. La scelta è considerata grave e potrebbe portare al blocco totale delle cave in Toscana. Le imprese lapidee hanno già subito numerose criticità e procedure, e l'introduzione di una nuova commissione non risolve le principali criticità. Il Coordinamento si dichiara moderatamente soddisfatto delle modifiche introdotte e chiede un ulteriore sforzo per risolvere il problema.
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