ARRIVA un grattacapo giudiziario per il senatore Domenico De Siano, coordinatore di Forza Italia per la Campania, rinviato a giudizio dal sostituto procuratore della Repubblica di Napoli Ernesto Sassano per abuso edilizio. Sotto la lente di ingrandimento alcuni lavori compiuti nelle pertinenze dell'albergo "San Montano" di Lacco Ameno, una delle strutture di cui la famiglia De Siano è proprietaria sull'isola d'Ischia: l'illecito riguarderebbe la violazione delle norme di salvaguardia del paesaggio e la mancata denuncia dei lavori all'ufficio del Genio Civile competente, in merito alla realizzazione di strutture in cemento armato in zona sismica. Tra le persone offese risulta esserci anche il sindaco del Comune di Lacco Ameno, attualmente commissariato: De Siano, all'epoca dei fatti, era consigliere comunale. Il processo, che verrà celebrato davanti al giudice della IV sezione del tribunale di Napoli a giugno prossimo, partirà dall'accusa di «aver eseguito, in concorso tra loro, nella qualità di proprietari, committenti, nonché amministratori e gestori della struttura alberghiera "San Montano" srl, un intervento edilizio in zona sottoposta a vincolo paesaggistico- ambientale, in difformità della Dia e, pertanto, in assenza di titolo autorizzativo». Tra le opere contestate, alcuni muri esterni e una «scalinata di collegamento tra due sentieri», ma anche una «fontana per giochi d'acqua», secondo accertamenti del novembre 2013. Il tutto in un territorio soggetto a vincolo paesaggistico «in quanto dichiarato di "notevole interesse pubblico" con Decreto ministeriale 26.3.1956». Nell'impianto accusatorio si parla anche di distruzione o alterazione di «bellezze naturali dei luoghi soggetti a speciale protezione dell'Autorità». De Siano si è più volte espresso, in passato, sul tema dell'abusivismo, sostenendo con forza il disegno di legge del senatore Ciro Falanga, che prevede una gradazione nelle demolizioni degli immobili abusivi.