Via libera alla sistemazione definitiva, in aprile l'affidamento dei lavori. Il sindaco Lombardi: finalmente questo patrimonio troverà la collocazione più consona PIETRASANTA. Dopo anni di attese, veleni e polemiche - non più tardi di qualche giorno fa era andato in scena un duro scontro dialettico sull'argomento fra il sindaco e uno studioso pietrasantino - il via libera alla sistemazione, definitiva, dell'archivio storico, è finalmente più vicino. A fine aprile è infatti in agenda la chiusura della gara e il successivo affidamento dei lavori per una sistemazione logistica, quella all'interno dell'ex ospedale Lucchesi, che sembra rispondere alle esigenze richieste. «Tre grandi sale di archivio, servizi e una preziosa sala di consultazione ricavata nella cappellina dell'ospedale. Il tutto per una spesa di circa 370mila euro. Redatto a cura dei tecnici comunali Sandro Dal Pino e Ilaria Fancello spiega l'assessore ai lavori pubblici Rossano Forassiepi il progetto definitivoesecutivo è stato deliberato e adesso si apriranno le procedure di gara. A maggio-giugno inizieranno i lavori che consentiranno all'Archivio Storico di trovare una collocazione idonea e anche di pregio. L'ingresso alla nuova sede dell'archivio sarà infatti da via Capriglia, proprio dal portone della cappella, che accoglierà l'utente come sala di consultazione che non verrà toccata da opere edili, ma sarà completamente preservata». Già acquisiti in merito al progetto i pareri favorevoli di Soprintendenza e del Dipartimento dei vigili del Fuoco. I locali saranno provvisti di impianto di climatizzazione, allarme antincendio e impianto di anti- intrusione. «Nella nuova sede saranno ospitate le circa trecento unità documentarie della sezione pre-unitario ovvero fino al 1865 e 3.600 unità documentarie del periodo 1866-1947. Probabilmente, data la disponibilità di spazio, troveranno alloggio ulteriori materiali» aggiunge una nota diffusa dal palazzo municipale. Soddisfatto il sindaco Domenico Lombardi. «Finalmente il patrimonio dell'archivio troverà la sua più consona collocazione e il sistema cittadino degli istituti culturali, considerando anche la riapertura del Museo Archeologico e il progetto "diffuso" del Museo dei Bozzetti, conoscerà una vera e propria rinascita. Non è stato semplice dare il via all'iter procedurale, ma siamo convinti che quella individuata sia la migliore soluzione possibile».