Via libera a un intervento non invasivo di messa in sicurezza sul costone roccioso che si trova al di sotto del castello di Lombardia. Consecutivo a questo il parziale dissequestro del cantiere su cui la guardia di finanza di Enna, aveva nello scorso novembre messo i sigilli, acquisendo al tempo stesso gli atti relativi sia al Genio Civile che all'ufficio tecnico comunale. L' intervento è stato autorizzato dalla Procura di Enna per evitare che la pioggia, pressoché continua di questi giorni, possa creare gravi danni alla base. Sulla vicenda, denunciata da Siciliantica Enna sui lavori effettuati sull'antico maniero, considerati deturpanti e non in linea con i vincoli paesaggistici. La segnalazione sullo stato del castello di Lombardia ha coinvolto anche numerose associazioni ennesi anche per scongiurare l'utilizzo di reti metalliche per la messa in sicurezza del costone laterale, nonostante le rassicurazioni che le reti stesse sarebbero diventate quasi invisibili nel tempo e quindi non deturpanti per il castello. Le associazioni avevano anche fatto rilevare le modalità di scavo alla base del castello, coinvolgendo l'opinione pubblica locale nella difesa di uno dei luoghi simbolo per Enna. Nel corso del 2014 le associazioni riunite in comitato hanno anche effettuato più sopralluoghi sul sito con i tecnici di Genio civile e SOpRINTENDENZA e ottenuto anche una momentanea sospensione dei lavori coinvolgendo anche il presidente nazionale dell'ordine dei geologi. Quindi venne sequestrato il cantiere da parte della guardia di finanza, mentre il pm Rio oltre alla nomina del consulente tecnico ha nominato anche un geologo per la perizia geostatica sinora mai effettuata. Da chiarire per la procura, tra gli altri, anche il punto relativo alla somma urgenza dei lavori, partiti dopo la caduta di alcune pietre dal costone laterale. Il castello necessiterebbe comunque di un intervento complessivo come fatto rilevare in più occasioni. Tra le contestazioni fatte c'era anche l'utilizzo di un escavatore. Inoltre, sono stati effettuati anche dei sopralluoghi tecnici alla presenza sia della ditta che di sovrintendenza e genio civile. T. T. 28022015
SICILIA - Sì della Procura al dissequestro parziale del cantiere. Costone roccioso, l'intervento non sarà "invasivo"
La Procura di Enna ha autorizzato un intervento non invasivo di messa in sicurezza sul costone roccioso al di sotto del castello di Lombardia. L'intervento è stato autorizzato per evitare danni alla base del castello a causa della pioggia. La decisione è stata presa dopo una segnalazione delle associazioni ennesi che avevano denunciato i lavori effettuati sull'antico maniero, considerati deturpanti e non in linea con i vincoli paesaggistici. Le associazioni avevano anche denunciato l'utilizzo di reti metalliche per la messa in sicurezza del costone laterale.
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