Ok dal Comune: il chiostro del S.Angelo accoglierà reperti archeologici raccolti dal gruppo Finziade Il museo del mare, se ne parla ormai da tempo, ma diventerà realtà a stretto giro di posta. I reperti archeologici riportati a galla dal nucleo subacqueo del Gruppo archeologico Finziade nelle ultime campagne estive troveranno pertanto presto la giusta collocazione. Come si ricorderà, durante le festività natalizie scorse, fu predisposto un allestimento temporaneo ospitato all'interno del Chiostro Sant'Angelo che richiamò diversi visitatori. L'idea è quella di continuare sulla falsariga di questo riuscito esperimento. La conferma che il museo del mare si farà è arrivata direttamente da Palazzo di Città. "Allo scopo di conservare e valorizzare il sempre più ricco patrimonio archeologico rinvenuto nel mare di Licata ed a seguito di quanto concordato con la SOpRINTENDENZA del Mare - si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa del Comune - il commissario straordinario Brandara ha disposto l'avvio delle procedure per l'allestimento di un museo del mare all'interno del Chiostro Sant'Angelo. L'iniziativa è stata possibile grazie al fatto che tra l'amministrazione comunale e la SOpRINTENDENZA è stato sancito il formale passaggio, in consegna temporanea, al Comune di Licata dei reperti archeologici rinvenuti nel mare licatese con la collaborazione dell'associazione Finziade". C'è di più. La nota di Palazzo di Città mette infatti in risalto l'impegno che verrà assunto dal Comune, il quale "oltre alla disponibilità del locale, dovrà provvedere alla realizzazione degli allestimenti espositivi, di installazioni multimediali per la proiezione di filmati storici, di angoli per l'esposizione delle immagini fotografiche, di pannelli didattici e di quanto altro necessario per la fruizione della struttura". Sembrano essere pertanto maturi i tempi per avere un'esposizione continua e stabile degli importanti reperti recuperati dal Gruppo archeologico diretto da Fabio Amato. Visti i continui slittamenti nella riapertura del museo di via Dante, l'apertura di un museo del mare servirà per compensare una grave carenza per la città. GIUSEPPE CELLURA 01032015