CONSULENZE fuori controllo alla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma. E ora a pagare per quelli che la Corte dei conti definisce incarichi esterni assegnati «con approssimazione e superficialità, in manifesto spregio al buon andamento dell'amministrazione pubblica» sono gli ex vertici della struttura che dipende dal Mibact e vigila sui monumenti più importanti della capitale. L'ex soprintendente Angelo Bottini, la consigliera Livia Iacopi Ilardi e la direttrice amministrativa Wanda Vaccaro dovranno restituire all'ente un totale di 42 mila euro. Due i casi finiti nel mirino della procura contabile: una consulenza da 12.800 euro affidata tra il 2008 e il 2009 a uno specialista nella gestione dei bilanci e dei rendiconti annuali e, negli stessi anni, il doppio incarico assegnato a un legale esterno alla Soprintendenza (tra le sue mansioni anche semplici "pareri telefonici che non comportino studio particolare") in cambio di oltre 90 mila euro. Denaro pubblico che, secondo i magistrati della sezione giurisdizionale della Corte dei conti del Lazio, sarebbe stato speso in barba alla legge, senza procedere a uno screening del personale assunto a tempo indeterminato. Senza prima verificare e valutare le competenze già presenti all'interno dell'ente. «I compiti concretamente svolti dai consulenti si legge nelle tre sentenze che hanno inchiodato gli imputati alle loro responsabilità si sarebbero potuti svolgere facendo ricorso alle professionalità presenti nell'amministrazione ». Inoltre, continuano le toghe di via Baiamonti, «tutte le prestazioni effettuate comportavano il sostanziale vincolo di subordinazione del soggetto incaricato ». In altre parole, a svolgerle non avrebbero dovuto essere due professionisti esterni alla Soprintendenza. Per arrivare al verdetto ci sono voluti mesi. Come disposto dalla sezione giurisdizionale, prima di emettere sentenza c'è stato bisogno di un ulteriore approfondimento nelle indagini da parte della procura. Così, con l'aiuto della Soprintendenza, i pm contabili hanno ricostruito l'attività dei due consulenti a partire dal numero di ingressi negli uffici dell'ente. Poi, la fotografia dettagliata con il numero, la qualifica, le funzioni e il titolo dei dipendenti della struttura all'epoca delle consulenze. Una volta vagliato il nuovo dossier, sono arrivate le sentenze: l'ex soprintendente Bottini dovrà restituire 13 mila euro, così come la consigliera Livia Iacopi Ilardi. Per l'ex direttrice amministrativa, Wanda Vaccaro, invece, la sanzione è più salata: pagherà 16 mila euro per la doppia consulenza. Le cifre da restituire, considerato il lavoro comunque svolto dai due consulenti, sono state ridotte rispetto alla citazione firmata dalla procura, che aveva inizialmente richiesto un risarcimento da oltre 100 mila euro.
ROMA - "Consulenze esterne facili" maxi richiesta di risarcimento per l'ex soprintendente Bottini
La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ha pagato 42 mila euro a due consulenti esterni per incarichi assegnati con approssimazione e superficialità. L'ex soprintendente Angelo Bottini, la consigliera Livia Iacopi Ilardi e la direttrice amministrativa Wanda Vaccaro dovranno restituire il denaro. I due casi sono stati finiti nel mirino della procura contabile, che ha denunciato il pagamento di 12.800 euro per una consulenza e oltre 90 mila euro per un altro incarico. I magistrati della Corte dei conti del Lazio hanno stabilito che il denaro pubblico è stato speso in barba alla legge, senza procedere a uno screening del personale assunto a tempo indeterminato.
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