ERA alla guida prima della Gam poi del Mambo da 10 anni, e da novembre 2013 alla testa dell'Istituzione. «Il mio incarico qui sarebbe scaduto fra un anno racconta Maraniello mentre quello di Rovereto è un progetto pluriennale». Per sostituirlo, l' assessore alla cultura Alberto Ronchi pensa a un bando: «Credo sia la strada migliore». In ogni caso, dice l'assessore, «dobbiamo trovare un nuova figura autonoma che dovrà ricoprire entrambi i ruoli, la direzione del Mambo e dell'Istituzione». Maraniello ha vinto una gara, e l'ha spuntata su ben 128 candidati. Resterà sotto le Due Torri ancora un paio di mesi, una clausola che ha richiesto lui stesso per dare il tempo di trovare il suo sostituto, evitando interregni. «Sarei sciocco a dire che sono felice dice Ronchi perché si apre una grana, ma ora dobbiamo metterci subito al lavoro. Maraniello mi aveva informato che avrebbe partecipato alla selezione e io gli ho detto la verità: come assessore mi dispiaceva, come Alberto Ronchi lo capisco, è una grande opportunità. Il fatto che vada a dirigere il museo più importante d'arte contemporanea dimostra che a Bologna abbiamo fatto un buon lavoro». Lo pensa anche il presidente dell'Istituzione Lorenzo Sassoli de Bianchi: «Il passaggio di Maraniello al Mart mi addolora commenta - ma è il miglior riconoscimento dell'eccellente lavoro compiuto in dieci anni a Bologna». La prossima settimana si riunirà con urgenza il consiglio di Bologna Musei per definire, con l'amministrazione, una "road map" per ricoprire la poltrona vacante. (c. gius.)