L'INTERVISTA PARLA L'ARCHITETTO CHE HA FIRMATO I PROGETTI PER L'ISOLA PEDONALE A RCHITETTO Portoghesi, per piazza San Silvestro è arrivato il sì alle alberature. «Penso che può essere una buona cosa, perché d'estate l'ombra favorisce la vivibilità della piazza, che è stata pensata come uno dei pochi luoghi di Roma in cui si può sostare comodamente seduti. Ma i cittadini nei mesi migliori, in autunno e primavera, si siedono numerosissimi sulle panchine, mentre negli altri si diradano moltissimo». Nel suo primo progetto per l'isola pedonale erano previste delle alberature. Perché non si realizzarono? «L'allora assessore alla Cultura Gasperini mi disse che la sovrintendenza era contraria agli alberi, affermando che nelle piazze del centro storico non ci sono». E invece? «Io la pensavo diversamente perché sono uno storico dell'architettura romana e ricordo che c'è una via dell'Olmata e, prima della costruzione della scalinata di piazza di Spagna, c'erano due viali in salita affiancati da alberature ». Dunque non sarebbe stata un'eccezione? «Comunque si tratta di una piazza ottocentesca e dobbiamo pensare che nella nostra città c'è anche un'inequivocabile piazza della Quercia». Lei allora sostenne queste tesi? «Sì, ma c'era anche un'altra ragione che fu adottata, che la piazza poteva servire per manifestazioni pubbliche, anche musicali, e che dunque gli alberi sarebbero stati un ostacolo ». Ed invece non è stata mai usata per concerti. «No e nemmeno, mi sembra, per manifestazioni significative. Comunque quel primo progetto che prevedeva gli alberi è stato pubblicato da una rivista di storia dell'arte». Che tipo di alberi potrebbe esser scelto, anche per rispettare la tradizione? «Sarebbe opportuno che fossero degli olmi, che sono la pianta tradizionale delle strade romane, ma vedrei anche con piacere dei ciliegi da fiore, che per quanto so piacerebbero anche all'attuale sovrintendente». In quali punti della piazza dovrebbero essere piantati? «Io avevo posto due alternative: o delle grandi aiuole centrali oppure delle aiuole circolari distribuite da una parte e dall'altra delle panchine di travertino». In modo che gli alberi possano fare ombra a chi vi si ferma a sedere? «Esatto, ma ci saranno delle difficoltà perché esiste una massicciata di cemento che dovrà esser rimossa. Nel progetto avevo dato molta importanza anche alla presenza di una fontana, che mi fu promesso sarebbe stata realizzata in futuro al centro della piazza». ( paolo boccacci)