NELLE piazze dei paesi o nei quartieri periferici delle città, nelle case private e persino in un call center e in una lavanderia a gettoni. E naturalmente nei bistrot e nelle masserie. Ma c'è anche chi concepisce progetti in un albergo o sulle scale di un condominio. Sono i luoghi insoliti che in Puglia ospitano l'arte contemporanea, alla ricerca di un contatto diretto con i fruitori, lontano da musei e gallerie d'arte. Accade anche a Taranto, dove alle 19 Cristina Pancini in via Arco Paisiello 12 presenterà il lavoro svolto durante la residenza My little house 3, progetto di Fulvio Ravagnani che ha già fatto tappa a Milano e Catania, concepito per innescare dei meccanismi virtuosi tra artisti e non addetti ai lavori (info: 349.53.87.482). Difatti la Pancini ha vissuto alcuni giorni con la famiglia Caffarelli, dove i padroni di casa sono convinti che "l'idea che i nostri bambini possano vivere nella loro casa un'esperienza così pregnante con l'arte e possano poi condividerla, ci riempie di gioia". Merita una certa attenzione Planar, luogo di discussione e dibattito dedicato alla fotografia, nato di recente a Bari in una sede d'eccezione, l'hotel Imago (info: planar.ph), su iniziativa di Anna Vasta, Letizia Trulli, Francesco Stelitano e Antonio Ottomanelli. Mostre, workshop, un centro di documentazione e, dal prossimo mese, un calendario di festival e aperitivi con fotografi e videoartisti. Ottomanelli, fotografo di origini baresi con esperienze internazionali, racconta che "Planar è nato con la volontà di trovare un luogo permanente per aiutare la produzione di nuove autorialità e di costruire uno spazio di riflessione aperto al Mediterraneo". Ed aggiunge: "tornando a Bari ho avvertito un grande fermento e una forte curiosità, anche da parte dei non addetti ai lavori". Sempre in città l'artista Fabio Santacroce sulle scale del condominio in cui vive ha avviato 63rd-77th Steps, che attualmente ospita una mostra on line di Massimo Grimaldi su 63rd77thsteps.com. È immersa nel verde Tenuta Scaloti, nell'agro di San Pietro in Lama, dove i padroni di casa, l'architetto Elio Resta e il sociologo Niger Paul Nilson, aprono gli spazi del piano terra per concerti e mostre, com'è stato di recente per la personale di Francesco Cuna (info: 393.98.82.348). Da un paio d'anni anche Christian Pizzinini e Antonio Scolari dell'omonimo ufficio di comunicazione bresciano accolgono progetti site specific nel loro Palazzo Mongiò a Galatina. Mentre a Lecce il bistrot Doppiozero propone periodicamente gli scatti di Piero Marsili Libelli e il call center Comdata mette in piedi delle mostre a tema con opere dei dipendenti (info: comdatartegmail.com). Sempre in città si distingue l'attività dell'associazione Damage Good all'interno della lavanderia a gettoni Jefferson, dove da marzo si alterneranno diversi appuntamenti, curati da Valeria Raho, con collettivi di fotografia e video arte, tra cui Invernomuto. Riflessioni sul paesaggio e speciali allestimenti: per il secondo anno consecutivo Washing by watch farà sicuramente parlare di sé. Ha ormai una lunga storia l'attività di Vittorio Muolo, patron di Torre Maizza e Torre Coccaro, due masserie nell'agro di Savelletri di Fasano, dove ogni anno vengono ospitati interventi site-specific nei luoghi più inconsueti: dal terrazzo, dove c'è un impegnativo intervento di Pierluigi Calignano, alle grotte disseminate nel grande parco. Carola Bonfili, Valentina Vetturi, Giuseppe Caccavale, Roberto Paci Dalò e Flavio Favelli sono solo alcuni dei protagonisti di un percorso tra arte e natura in parte documentato su masseriaartproject. it.
PUGLIA - Case, alberghi, call center così l'arte contemporanea abbandona gallerie e musei
In Puglia, luoghi insoliti ospitano l'arte contemporanea. A Taranto, Cristina Pancini presenterà il suo lavoro durante la residenza My little house 3. A Bari, Planar è nato come luogo di discussione e dibattito dedicato alla fotografia. L'artista Fabio Santacroce ha avviato 63rd-77th Steps, una mostra on line di Massimo Grimaldi. A Galatina, Christian Pizzinini e Antonio Scolari accolgono progetti site specific nel loro Palazzo Mongiò. A Lecce, il bistrot Doppiozero propone gli scatti di Piero Marsili Libelli. A Fasano, Vittorio Muolo ospita interventi site-specific nelle sue masserie.
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