La Sicilia vuole massimizzare l'investimento da tre mln di euro fatto per diventare capofila del cluster Biomediterraneo dell' Expo e official partner della manifestazione. Il 7 marzo il responsabile unico, Dario Cartabellotta, presenterà a Milano programma e contenuti del cluster che raccoglie 11 paesi. Partecipano alla manifestazione (pagando) 546 aziende, 160 comuni, 105 operatori turistici, 56 soggetti istituzionali, 45 scuole, 83 cuochi, 17 gal e 11 gac (gruppi di azione locale e di azione costiera). Conclusi anche 18 contratti di sponsorizzazione con aziende diverse che parteciperanno agli allestimenti. «Rivendico l'investimento compiuto», ha spiegato l'assessore regionale all'agricoltura della Sicilia, Nino Caleca, nel corso di un'audizione in commissione attività produttiva del parlamento regionale: «Si tratta di una delle più grandi manifestazioni mai organizzate a cui parteciperemo da protagonisti». All'interno del cluster potranno essere venduti i prodotti delle aziende che hanno deciso di partecipare e tutte le transazioni saranno realizzate in modo elettronico. «Sarà un padiglione senza contanti», ha anticipato Caleca e chi farà un acquisto riceverà in regalo un biglietto di ingresso per musei e aree archeologiche dell' Isola. Nel corso della audizione sono state presentate anche le linee guida dello stand Sicilia all'interno del padiglione Italia curate dall' assessorato alle attività produttive (8 mln il budget da fondi Ue dedicato all'internazionalizzazione). Le aziende che parteciperanno saranno scelte tramite le Camere di Commercio coordinate Unioncamere. E all'interno di «Piazzetta Sicilia», spazio di 95 mq allestito per tutta la durata dell'Expo, saranno esposti gli Acroliti di Morgantina, riconsegnati alla Sicilia dal 2008 dal Getty Museum di Los Angeles.