E' una corsa contro il tempo per evitare che Pantalica perda il titolo di patrimonio mondiale dell'Unesco. Ieri mattina negli uffici della SOPRINTENDENZA, seduti attorno ad un tavolo c'erano tutti gli enti coinvolti per il recupero e la tutela del sito archeologico e naturalistico. A sintetizzare il motivo dell'incontro il sindaco di Canicattini, Paolo Amenta. «Stiamo facendo delle riunioni per evitare qualsiasi tipo di rischio di perdere il riconoscimento Unesco di Pantalica». Il motivo del pericolo è da ricercarsi nell'indolenza di chi ha fatto poco e tardivamente per preservare ciò che la storia e la natura ci consegna. «C'è stato - dice il sindaco di Canicattini - un problema di comunicazione al ministero dei Beni Culturali, sugli interventi che dal 2007 ad oggi abbiamo fatto sul sito. Durante questi incontri, raccogliamo tutta la documentazione da spedire al ministero perché ogni anno, questi riconoscimenti vanno aggiornati e ultimamente questo aspetto fondamentale è stato trascurato». E adesso si cerca di recuperare. «C'è da dimostrare - dice Amenta - che siamo in grado di preservare l'area, di riqualificarla e di programmare interventi migliorativi per la fruizione del sito». In questo senso, sono stati presentati già parecchi progetti che dovrebbero essere finanziati con i fondi 2014-2020. Uno dei lavori principali è quello dei collegamenti al sito e dentro la stessa area di Pantalica. Su questo versante oggi più che mai, occorre fare rete. «In sinergia - dice Amenta - con la Guardia Forestale, abbiamo presentato il progetto per il trenino interno a Pantalica. Ma non basta. Bisogna collegare il sito archeologico alla costa. Per questo non si può agire da soli, ma c'è bisogno del coinvolgimento di tutti i comuni e gli enti interessati». In questo inizio di 2015 le parole che sembrano essere più utilizzate sembrano appunto "collegamenti" e "sinergia". Con la prima stanno venendo a galla tutti i problemi infrastrutturali di una parte di Sicilia che non ci sta più ad essere l'ultima della classe. C'è la protesta dei pendolari dei treni, l'aeroporto di Comiso chiede più voli e i comuni del Siracusano stanno pensando ad un autobus turistico fra le città. Sul versante della promozione turistica si sta assistendo alla sinergia fra Siracusa, Avola e Noto. La stessa sinergia che Amenta adesso chiede ai comuni di Ferla, Buccheri e Canicattini. Ad esser positivi pare che qualcosa di buono stia nascendo. Nessuno vuole rimanere indietro. Pantalica, così come Vendicari, Cavagrande, il Teatro Greco, la Cattedrale di Noto o il Plemmirio, non fanno parte dell'identità di una singola città. Forse si sta cominciando a capire che fare rete, sistema e unire le forze conviene a tutti. Francesco Midolo 24022015
SICILIA - Pantalica, pietre a perdere
Ieri mattina, nella soprintendenza di Pantalica, si è tenuta una riunione per discutere del pericolo di perdere il titolo di patrimonio mondiale dell'Unesco. Il sindaco di Canicattini, Paolo Amenta, ha spiegato che il problema è stato causato dall'indolenza di chi ha fatto poco per preservare il sito. La soprintendenza ha presentato progetti per la riqualificazione e la fruizione del sito, tra cui il collegamento al sito e all'interno di Pantalica, e il progetto per il trenino interno. Amenta ha chiesto il coinvolgimento di tutti gli enti interessati per collegare il sito alla costa.
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