Potrebbe esserci anche un preziosissimo decadramma di Akragas tra i numerosi oggetti sequestrati dai carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale di Palermo su ordine della Procura di Caltanissetta nel contesto dell'inchiesta "Demetra". Un tipo di moneta che, se originale, era stata battuta all'asta solo tre anni fa per quasi 2 milioni di euro. Il condizionale è però d'obbligo, perché tra le 16 persone indagate ci sono, oltre che dei "tombaroli" che avrebbero scavato nei terreni tra Agrigento e Caltanissetta, anche degli abilissimi falsari, che si occupavano di riprodurre in modo molto fedele così da soddisfare l'enorme richiesta da parte dei collezionisti di beni archeologicI. Oltre un migliaio di oggetti tra vasi, monete e monili tutti risalenti (quelli originali) tra il IV e il V secolo avanti Cristo che venivano recuperati o prodotti per arrivare a singoli compratori nel nord Italia. G. S. 24022015
SICILIA - Tesoro o tarocco Rinvenuto un presunto decadramma
Potrebbe esserci anche un preziosissimo decadramma di Akragas tra i numerosi oggetti sequestrati dai carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale di Palermo su ordine della Procura di Caltanissetta nel contesto dell'inchiesta "Demetra". Un tipo di moneta che, se originale, era stata battuta all'asta solo tre anni fa per quasi 2 milioni di euro. Il condizionale è però d'obbligo, perché tra le 16 persone indagate ci sono, oltre che dei "tombaroli" che avrebbero scavato nei terreni tra Agrigento e Caltanissetta, anche degli abilissimi falsari, che si occupavano di riprodurre in modo molto fedele così da soddisfare l'enorme richiesta da parte dei collezionisti di beni archeologicI. Oltre un migliaio di oggetti tra vasi, monete e monili tutti risalenti (quelli originali) tra il IV e il V secolo avanti Cristo che venivano recuperati o prodotti per arrivare a singoli compratori nel nord Italia. G. S.
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