la giunta approva il progetto di valorizzazione del sito archeologico Nuovi percorsi alla scoperta della storica città sul monte Alveria distrutta dal sisma del 1693 Noto. La giunta comunale ha approvato un nuovo progetto esecutivo. Questa volta, i lavori riguarderanno Noto Antica, o meglio, la valorizzazione e il recupero dei percorsi storici dell'abitato distrutto della città che sorgeva sul monte Alveria. Un progetto dall'importo complessivo di 120mila euro: cifra finanziata tramite la partecipazione del comune netino al bando Psr Sicilia 2007-2013, Asse 3 "Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell'economia rurale" (misura 323 "Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale", Azione A "Realizzazione di interventi di ripristino di siti di elevato pregio naturalistico e paesaggistico"). Il progetto è stato redatto dall'architetto Raffaele Di Dio che nella relazione finale si è avvalso anche della collaborazione degli archeologi Lorenzo Guzzardi e Agostina Musumeci, per fornire quei riferimenti storici su cui basare le priorità di intervento. Le rovine di Noto Antica, risalenti al terremoto del gennaio del 1693, rappresentano un patrimonio importante per la città, e con gli interventi in programma l'amministrazione conta di ripristinare l'accessibilità in alcuni punti del sito, ma anche aumentarne la sicurezza, in un luogo che mischia storia, natura e archeologia. I muri in pietra, i sentieri e le piste che erano state tracciate nell'antica Netum, sono infatti da considerarsi beni naturali e PAESAGGISTICI di pregio. Nel dettaglio, i lavori riguarderanno innanzitutto la bonifica dei terreni infestati dalle erbacce, dai rifiuti e da quanto possa compromettere l'aspetto paesaggistico del sito o possa costituire minaccia di incendio. Lavori che saranno eseguiti manualmente e con l'ausilio dei decespugliatori a spalla. I sentieri naturali, con larghezza di un metro e cinquanta circa, saranno ripristinati, con la ripulitura, il fondo in terra battuta e opere in pietrame per favorire il deflusso delle acque piovane. Sarà ricreata un'antica pista di circa seicento metri, con materiale di cava arenaria, nel rispetto della naturale pendenza. Previsti, inoltre, interventi di potatura dove lo sviluppo della flora sembra eccessivo, la sistemazione dei muri in pietra e la realizzazione di alcune staccionate in legno, per permettere l'attraversamento a piedi dei sentieri e dei percorsi. Con l'approvazione di questo progetto, l'amministrazione conferma le intenzioni di voler puntare sul sito di Noto antica, per provare a farla rientrare nei percorsi turistici. Per farlo, ha avviato anche altri progetti, come quello multimediale Efian, oltre all'esproprio di alcuni appezzamenti di terreno per migliorare i collegamenti con il centro storico. La vecchia Netum, distrutta dal terremoto l'11 gennaio del 1693, non può essere ricordata soltanto in occasione della Festa dell'Alveria. Ottavio Gintoli 20022015