Frane, allagamenti, strade chiuse, milioni di danni in agricoltura: chiesto lo stato di calamità. Oggi ancora allerta Giorgio Petta Palermo. Sicilia in ginocchio per il maltempo e danni ingenti mentre la Protezione civile annuncia per oggi una nuova allerta meteo. Frane, allagamenti, 28 abitazioni evacuate a Bisacquino, strade e linee ferroviarie interrotte, fiumi esondati, torrenti ostruiti dai detriti, ritardi e cancellazioni nei collegamenti aerei di Palermo con Pantelleria e Lampedusa. Il bilancio è drammatico dopo due giorni di pioggia. Da domenica notte è chiusa al traffico la statale 188C, al km 12, nel Comune di Corleone, a causa di una frana e al km 16, nel Comune di Campofiorito. Al km 18,900, nel Corleonese, è stato istituito il senso unico alternato, così come sulla statale 188, ai km 106,700 e 108,700, nel Comune di Giuliana. La statale 188 è chiusa al km 118,800, nel Comune di Chiusa Sclafani; e dal km 126,700 al km 127, nel Comune di Palazzo Adriano. Frana sulla statale 290, al km 13, nel Comune di Alimena. Si transita a senso unico alternato, come sulla statale 640, dal km 8 al km 16, Agrigento-Caltanissetta, e sulla 120 al km 153, nel Comune di Cesarò. Linea ferroviaria bloccata tra Cominiti e Campofranco, mentre a Messina una vettura del tram è uscita dai binari. Ancora chiuso il porto di Tremestieri perché insabbiato. E ancora: a causa della pioggia due grossi massi si sono staccati dal costone roccioso che sovrasta la provinciale Taormina-Castelmola. I danni alle colture, alle strutture agricole e alla viabilità rurale - secondo Coldiretti Sicilia, che chiede la dichiarazione dello stato di calamità naturale - ammontano a milioni. In particolare nell'Agrigentino, dove hanno tracimato in molti punti l'Akragas ad Agrigento, il Salso a Licata, il Platani tra Ribera e Cattolica Eraclea. Esondato, invece, il fiume Sosio-Verdura con ingentissimi danni alle colture e alle strutture aziendali dell'intera valle. Il fiume Naro ha spazzato via le colture pregiate della zona, mentre i fiumi Carboj e Basso Belice, tra Sciacca, Menfi e Castelvetrano, hanno danneggiato vigneti e agrumeti. Sommersi dall'acqua seminativi e ortive. Nel Palermitano si contano danni gravissimi soprattutto nella zona di Chiusa Sclafani, Giuliana, Bisacquino e Contessa Entellina. Allagati agrumeti, oliveti, ortaggi, frutteti e seminativi. 24022015