È IL ritorno dei mecenati. Dei collezionisti privati che decidono di regalare i loro tesori alla città perché vengano esposti e diventino patrimonio collettivo. Al Museo del Novecento, in particolare, che ha ricevuto negli ultimi mesi tre donazioni di opere d'arte moderna e contemporanea che, messe tutte insieme, rappresentano un patrimonio di oltre 600 "pezzi" con un valore attorno ai 2 milioni di euro: le più importanti collezioni arrivate dagli anni Settanta. Quadri, sculture, disegni, fotografie, installazioni, video di artisti italiani e internazionali da Maurizio Cattelan a Francesco Vezzoli, da Mimmo Paladino a Jannis Kounellis, da Sol LeWitt a Rodolfo Aricò da Anselm Kiefer a Richard Serra e Mario Schifano. Entreranno subito a far parte delle mostre organizzate per Expo e, dall'inizio del 2016, delle collezioni permanenti del Novecento. Perché è così che il museo si "allargherà". E gli spazi verranno ridisegnati: le sale al piano terreno ospiteranno la nuova incursione che arriverà a bussare alle porte del contemporaneo e allungherà il percorso che oggi finisce con le Avanguardie; le esposizioni temporanee, invece, conquisteranno una porzione di Palazzo Reale. «La nuova centralità di Milano come capitale dell'arte contemporanea dice l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno sta trovando una conferma anche in queste donazioni: acquisizioni molto importanti con un valore simbolico: testimoniano la rinnovata fiducia dei collezionisti privati nel Comune e nei suoi curatori ». È l'età dell'oro dei collezionisti che ha segnato il secolo scorso e che, dicono dal Comune, sembra essere tornata. «Abbiamo atteso per molti anni l'apertura del Novecento racconta Marina Pugliese, direttore del polo civico dell'arte moderna e contemporanea e in passato abbiamo alcune collezioni. Adesso, però, c'è stata un'inversione di tendenza e siamo uno dei musei che riceve più donazioni. Le ultime sono le più importanti che il Comune ha dai tempi della Boschi Di Stefano». Erano gli anni Settanta, appunto. Adesso, ecco tre nuovi tesori. C'è l'artista Vanessa Beecroft che ha regalato alla città il video "VB65", frutto di una performance al Pac nel 2009. E c'è Acacia, l'Associazione amici dell'arte contemporanea, che ha selezionato 21 opere di artisti italiani (il valore è di circa 700miperduto la euro): da Cattelan a Vezzoli, da Mario Airò a Roberto Cuoghi e Marzia Migliora. «Durante Expo continua Pugliese saranno inserite, una per sala, accanto a capolavori assoluti del '900 che arriveranno dai maggiori musei italiani, da Trento a Palermo». Una mostra monografica, invece, sarà allestita al piano terra e negli spazi degli archivi e sarà dedicata alla più cospicua delle tre donazioni: quella di un collezionista, Mario Bertolini, che ha condiviso la passione per l'arte con la sorella Bianca e a Milano ha destinato la ricerca di una vita: oltre 600 opere, almeno un milione di euro il valore. «Ha iniziato ad acquistarle negli anni Sessanta nelle gallerie storiche di Milano, ma poi ha girato tutto il mondo, da Parigi a New York spiega Danka Giacon, curatrice del Novecento arrivando fino agli anni Novanta». Molti disegni (di Lucio Fontana, Enrico Baj, Renato Guttuso), tante fotografie (di Dennis Oppenheim o Urs Luthi), quadri di grandi dimensioni. Dopo Expo, le opere entreranno a far parte integrante della visita. «Le donazioni faranno espandere il museo, saranno la testimonianza di come l'arte vada avanti », dice ancora Pugliese. Con il percorso che proseguirà al piano terra e la ricerca di nuovi spazi per le temporanee a Palazzo Reale. «Un'innovazione importante », la definisce del Corno. Grazie al ritorno dei mecenati.
MILANO - Arte, i mecenati scelgono Milano
Il Museo del Novecento di Milano ha ricevuto tre donazioni di opere d'arte moderna e contemporanea, con un valore stimato di oltre 2 milioni di euro. Le opere sono state donate da collezionisti privati e includono quadri, sculture, disegni, fotografie e installazioni di artisti italiani e internazionali. Le donazioni saranno esposte nella mostra "Il ritorno dei mecenati" e saranno integrate nella collezione permanente del museo. Il Comune di Milano ha ricevuto queste donazioni come testimonianza della rinnovata fiducia dei collezionisti privati nel Comune e nei suoi curatori. Le donazioni faranno espandere il museo e saranno la prova che l'arte continua a evolversi.
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