TUTTO il mondo è paese. Anche nel Regno Unito, cui spesso volgiamo lo sguardo come modello di gestione virtuosa dei beni e delle istituzioni culturali, sembra apparire qualche ombra: secondo una ricerca fresca di stampa significativamente intitolata «Enriching Britain: culture, creativity and growth» firmata dall'autorevole Warwick Commission, emerge un dato poco incoraggiante per i sudditi della Regina, e cioè la progressiva rimozione dell'arte e della cultura dai sistemi educativi. Un allarme che possiamo condividere, tenendo conto dell'alleggerimento che queste discipline hanno subito negli ultimi anni anche nel nostro Paese (suscitando reazioni fin troppo moderate). Eppure è assunto condiviso che l'educazione culturale rappresenti, oltre che uno strumento di cittadinanza, una delle chiavi di volta per la sostenibilità del settore, da premessa indispensabile quale è di quell'audience development sempre più insistentemente e giustamente evocato. Ma chi può veicolare oggi, l'educazione culturale? Se le agenzie formative lo fanno sempre meno, la «palla» passa alle organizzazioni che producono offerta. I musei, per esempio. Come quelli di Torino, che negli ultimi anni hanno dedicato una crescente attenzione all'educational, programmando workshop, eventi e conferenze a scopo didattico ma non didascalico, impiegando le loro risorse e costruendo iniziative più «vicine» ai ragazzi sul piano del linguaggio come su quello dell'engagement (trovarsi fisicamente di fronte ad un'opera d'arte aggiunge l'emozione all'apprendimento).
Una cultura senza tasse per regalarla ai giovani
Una ricerca della Warwick Commission ha rilevato che l'arte e la cultura stanno scomparendo dai sistemi educativi nel Regno Unito. Questo fenomeno è anche presente in Italia, dove l'educazione culturale è stata ridotta negli ultimi anni. Tuttavia, i musei stanno cercando di compensare questa carenza con iniziative educative, come workshop, eventi e conferenze, che mirano a coinvolgere i ragazzi in modo più interattivo e coinvolgente. Queste iniziative sono state implementate da musei come quello di Torino, che ha dedicato una crescente attenzione all'educazione culturale negli ultimi anni.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo