IN OCCASIONE del bimillenario dalla morte di Ottaviano Augusto (14 d.C.), una storia illustrata della Roma augustea attraverso le sue opere architettoniche e monumentali, scritta da Andrea Carandini, uno dei massimi esperti di archeologia classica. Un libro che, con il suo ricco apparato iconografico, si può consultare come una guida turistica, leggere come un romanzo o visitare come un "museo portatile", da percorrere un capitolo dopo l'altro. Un'opera importante perché l'universodi Roma antica sfugge a una decifrazione immediata. Il patrimonio sterminato di architetture, sculture, pitture e arti minori è letto spesso come un insieme di capolavori isolati, mirabilia estrapolati da ogni contesto. Artefice di quello straordinario tour de force erudito e intellettuale che è l'Atlante di Roma antica, Andrea Carandini tenta in questo libro un esperimento singolare: consegnarci una lettura organica dell'Urbe durante un periodo capitale della sua storia, quello dell'ascesa al potere e del lunghissimo principato di Ottaviano Augusto, attraverso il racconto di 100 monumenti (sopra, il mausoleo dell'imperatore). Edifici amministrativi, luoghi di culto, infrastrutture, costruzioni commerciali, spazi per lo spettacolo, monumenti onorari, abitazioni private e aree funerarie l'intero programma urbano del princeps sono illustrati da immagini e testi illuminanti che formano una stupefacente guida della Roma augustea tra il 44 a.C. e il 14 d.C. Centro simbolico, oltre che fisico, di questo itinerario è la domus Augusti, lo straordinario complesso architettonico palatino e primo "palazzo" da cui il principe governava il mondo. Idee, fantasie, forme artistiche e azioni politiche sono, per Carandini, inseparabili dal luogo in cui sono state concepite e attuate. È così che dalla descrizione minuziosa della prima residenza imperiale emerge prodigiosamente un inedito ritratto del suo inventore e abitante.