Franca Leverotti: «Che cosa ne pensano i dem locali?» Legambiente: «Ha vinto ancora la lobby del marmo» MASSA CARRARA. Tutti contro il Pd. È l'aria che si respira nel territorio nel day after la presentazione degli emendamenti al piano paesaggistico regionale che di fatto ne stravolgono completamente la natura. Via limiti agli ampliamenti dei siti estrattivi. Via limiti alla riapertura di cave dismesse da oltre vent'anni. Tutto, se le modifiche verranno approvate, continuerà a essere estraibile. Gli unici angoli off limit alle ruspe saranno le vette sopra i 1200 metri, dove sia chiaro non siano ancora state aperte cave: quelle potranno continuare ad ampliarsi, duplicarsi, anche triplicarsi. Forza Italia ha presentato un faldone con 200 emendamenti il cui contenuto è simile a quello dei dem. Ma il Partito democratico fa più scalpore, perché è il partito di maggioranza, ma soprattutto perché è un partito di sinistra. E a scagliarsi contro non sono solo i movimenti, le associazioni e i gruppi ambientalisti, ma gli stessi partiti della sinistra. «Con un blitz in commissione ambiente il Pd e Forza Italia, in piena sintonia Nazareno, hanno stravolto il Piano paesaggistico togliendo di fatto ogni tutela che, invece, era stata introdotta a difesa della fragilità delle nostre Alpi e del nostro litorale», commentano dal circolo Matteotti di Sel.«Le motivazioni - continuano - risiederebbero nella necessità di tutelare lo sviluppo senza troppi vincoli e prescrizioni. Ma di quale sviluppo si parla?». E adesso la prima domanda spontanea è: qual è la posizione del Pd apuano?«Cosa ha da dire il Pd di Massa Carrara? - si chiedono da Sel - Visto che a parole si è detto per la difesa del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico? Probabilmente niente perché il nuovo corso dei democratici toscani e apuani, al di la del "rampantismo" giovanilistico di alcuni suoi esponenti locali, ricalca nei metodi e nella sostanza e senza alcuna differenza di età e di collocazione interna a quel Partito, lo stile del Premier Renzi: dire tutto e il contrario di tutto». E ancora: «Con chi sta il Pd massese? - chiede Franca Leverotti di Italia Nostra È la domanda di una cittadina, per pochi anni tesserata Pd, rivolta al Pd di oggi che ci amministra, ma consapevole che la città è stata governata negli ultimi 25 anni da amministrazioni di sinistra, guidate per tre mandati da Pucci (già Ds) e per uno da Neri (già Margherita). Ebbene - continua - senza partire dal più lontano, ma vergognoso comportamento tenuto nel caso della Farmoplant, vorrei capire che cosa intende oggi questo Partito di maggioranza per tutela del paesaggio, dell'ambiente e delle acque». Anche dai movimenti ambientalisti arrivano ondate di j'accuse al partito di Renzi.«A parte qualche giovane sensibile alle tematiche ambientali commenta Rosalba Lepore di Salviamo le Alpi Apuane il partito democratico si conferma il partito delle lobbies del marmo, nel totale disprezzo dell'ambiente che ci circonda». Contro il Pd anche Legambiente Carrara, che scrive in una nota:«Il Pd toscano ha gettato la maschera: il maxi-emendamento al Piano paesaggistico presentato nella commissione ambiente regionale mira a svuotare in maniera sistematica gli ultimi residui di tutela ambientale delle Apuane rimasti nel piano, lasciando mano libera all'aggressione dilagante delle cave. Con questa iniziativa si è messo apertamente alla testa della lobby del marmo, scavalcando addirittura Forza Italia e i suoi 200 emendamenti». Non mancano poi domande sulla gestione delle cave nel territorio. «Perché domanda la Leverotti - nel 1996 è stata tolta al consiglio comunale la materia cave, lasciata da allora in mano al solo dirigente comunale, rare volte affiancato dalla giunta? Perché, unici in Italia, si gestiscono le cave con una legge del 1846? Perché non è stata mai applicata la sentenza della corte costituzionale del 1995? Perché è stato permesso di abbassare il Passo della Focolaccia di 70 metri?». E tanti perché che forse rimarranno, come sempre, senza risposta.«Da questa "palude politica e amministrativa" - concludono dal circolo Matteotti - a Firenze come a Massa Carrara bisogna uscire al più presto perché serve aria nuova e serve una nuova Sinistra che parli alla gente e risolva i problemi nel segno del cambiamento e dell'alternativa».
TOSCANA - Piano paesaggistico, ambientalisti e Sel contro il Pd
Il Partito Democratico (Pd) ha presentato un emendamento al piano paesaggistico regionale che stravolge le tutela ambientale delle Alpi Apuane e del litorale. Il nuovo corso del Pd toscano ricalca lo stile del Premier Renzi, con un approccio a metà e senza differenze di età e di collocazione interna. Il Pd di Massa Carrara è stato criticato per il suo comportamento nei confronti dell'ambiente, in particolare nel caso della Farmoplant. I movimenti ambientalisti e le associazioni hanno condannato l'emendamento del Pd, che mira a svuotare gli ultimi residui di tutela ambientale delle Apuane.
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