MASSA CARRARA «Questo è l'ennesimo inchino del Pd alle lobbies del marmo». Sono parole di amarezza, più che di rabbia, quelle pronunciate ieri dagli ambientalisti davanti alla notizia dell'ennesimo stravolgimento del piano paesaggistico regionale. Un documento che, per quanto riguarda il capitolo marmo, è come se non fosse mai stato scritto. Ad eccezione del divieto di estrarre sopra i 1200 metri;«ma questo chiarisce Rosalba Lepore, del gruppo Salviamo le Alpi Apuane e Amici delle Alpi Apuane - lo vietava già la legge Galasso; solo che non è mai stata rispettata». Ma la partita per gli ambientalisti non finisce il 10 marzo: la prossima manifestazione "anti cave" sarà infatti il 16 aprile sul monte Corchia in provincia di Lucca. «Continueremo con i sentieri della distruzione qualsiasi sia il Pit», fa sapere Rosalba. Gli ambientalisti avevano salutato con entusiasmo la prima versione del documento. Raccolsero anche 80mila firme su avaaz.org in una manciata di ore e le consegnarono al governatore Rossi, davanti alla sede del consiglio regionale, con tanto di presidio e pullman stracarico di ambientalisti arrivati da Massa Carrara. Era il giorno (1 luglio) della votazione e il governatore assicurò loro:«terrò conto delle vostre richieste». Non andò così, perché il piano venne adottato con modifiche che ne stravolsero la natura. Quel piano commenta Eros Tetti, del gruppo Salviamo le Apuane - «era già frutto di compromessi tra le parti tanto che era intervenuto anche il Sottosegretario ai beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, per chiedere che non venisse stravolto ulteriormente». Ma ieri è arrivato appunto un altro colpo di falce. E adesso la sensazione è che gli ambientalisti siano stati gli "inutili eroi" cantati da Giorgio Gaber. Melania Carnevali
TOSCANA - PIANO PAESAGGISTICO. Gli ambientalisti: è l'inchino del Pd alla lobby del marmo
Ieri, davanti alla notizia dell'ennesimo stravolgimento del piano paesaggistico regionale, gli ambientalisti hanno espresso amarezza. Il piano, in particolare per il capitolo marmo, è stato stravolto, con il divieto di estrarre sopra i 1200 metri. Gli ambientalisti avevano salutato con entusiasmo la prima versione del documento, ma la prossima manifestazione "anti cave" sarà il 16 aprile sul monte Corchia in provincia di Lucca. Gli ambientalisti avevano raccolto 80mila firme su avaaz.org e avevano presentato il documento al governatore Rossi, ma il piano è stato adottato con modifiche che ne hanno stravolto la natura.
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