LUCCA. Oltre quattro milioni di euro fra il 2015 e il 2016, ma soprattutto la (ragionevole) certezza di veder terminato il recupero delle Mura entro il 31 dicembre del prossimo anno. La Fondazione Cassa di Risparmio continua a investire, dunque, sul monumento simbolo della città, concentrandosi per il 2015 soprattutto sulla zona nord-est della Cerchia. Interventi che vanno di pari passo con quelli di altri soggetti, a partire dal Comune che a primavera partirà con il recupero dei sotterranei di tre grandi baluardi. I lavori della Fondazione. Schema che vince non si cambia. E allora la Fondazione continuerà, in accordo con il Comune, a intervenire direttamente su più fronti, con uno stanziamento - come spiega il presidente della Fondazione Arturo Lattanzi - di 2.450.000 per il 2015 e di 1.800.000 nel 2016, arrivando a un totale di oltre 11 milioni dal 2012. Prosegue, innanzitutto la pulizia del paramento, dopo la "sperimentazione" al campo Balilla: il tratto preso in carico dalla Fondazione andrà da Porta Elisa a porta Santa Maria. Lavoreranno tre aziende in contemporanea e sono stati trovati, nel mantovano, 24.000 mattoni per sostituire quelli danneggiati (spesa 460.000 euro). Sempre nella stessa zona, per circa 100.000 euro, verrà restaurata la porta san Jacopo. E, per la cifra di 660.000 euro, sarà "ridotto" l'asfalto fra l'ex Canile e porta Santa Maria, tratto nel quale si prevede anche di rinnovare l'illuminazione (180.000 euro). C'è poi la pista ciclabile lungo la circonvallazione: sarà realizzato il tratto tra la stazione e Porta Elisa. 300.000 euro la spesa a carico della Fondazione, ai quali andranno aggiunti i fondi che il Comune chiederà alla Regione. Altri 36.000 euro serviranno per il restauro della casermetta San Regolo. Infine, il caso di porta San Donato: il progetto c'è, per circa 100.000 euro. Ma alcuni sponsor sarebbero disposti a farsi avanti e, quindi, si è deciso di rinviare l'intervento. I lavori del Comune. Altri interventi saranno realizzati dal Comune, con fondi arrivati come cofinanziamento ai soldi della Fondazione. Si tratta soprattutto del recupero, per una futura fruizione pubblica, dei sotterranei dei baluardi San Paolino, Santa Croce e San Martino. «Stiamo predisponendo i documenti - spiega il sindaco Alessandro Tambellini - e puntiamo a partire con i lavori fra aprile e maggio». Gli interventi partiranno in contemporanea su tutti e tre i grandi baluardi e dovrebbero concludersi entro l'autunno. Sempre a carico di palazzo Orsetti ci sarà l'estensione dell'illuminazione del paramento nel tratto fra porta Elisa e porta San Jacopo. I lavori della Soprintendenza. C'è, infine, un lotto di pulizia del paramento che sarà a cura della Soprintendenza, grazie agli 800.000 euro arrivati dal ministero dei beni culturali. Questi serviranno per il tratto - assai rovinato - a nord, fra porta Santa Maria e porta San Donato. In questa fase la Soprintendenza sarà supportata tecnicamente dagli uffici della Fondazione guidati da Franco Mungai.