PIANO paesaggistico, i consiglieri Pd cancellano i vincoli messi a tutela del territorio dall'assessore Anna Marson. Il segretario dem Dario Parrini si schiera con i primi. E si accende lo scontro tra il Pd renziano che teorizza le 'mani libere' a favore delle imprese e la linea Marson. Tocca al governatore Enrico Rossi trovare ora l'uscita. È LO scontro tra tutela e, quanto meno, regole attenuate. Uno scontro non solo ideologico però: il rischio è che, nel caso siano cancellati i vincoli, il ministero dei beni culturali rinunci alla co-pianificazione. Il rischio cioè che lo stesso Piano paesaggistico non venga riconosciuto. E forse anche per questo il governatore Rossi non sposa le parole del Pd e di Parrini. Secondo Ardelio Pellegrinotti, il lucchese dem che ha riscritto paragrafi interi del Piano stilato dall'assessore all'urbanistica Marson, «la tutela non può essere un freno allo sviluppo». Soprattutto in piena crisi: «Nel testo di Marson si dice che lungo le autostrade non si possono costruire nuovi capannoni per una fascia di 150 metri perché ostruiscono il cono visivo. Ma vi pare? E le spiagge poi: vietate tutte le attività temporanee e nella fascia dei 300 metri vietato ampliare anche un solo albergo. È questo il momento di bloccare le imprese?», chiede Pellegrinotti. Per non dire poi delle cave sulle Apuane, il nocciolo duro dello scontro. «Giusto regolare l'attività estrattiva ma il marmo rappresenta un valore storico ed economico per la Toscana, non si può pensare di chiuderle», è la tesi di Pellegrinotti e dei consiglieri Pd. «Sopra i 1.200 d'ora in poi no a nuove attività estrattive ma permanenza ed ampliamento delle attività esistenti secondo certe regole. Per Marson invece anche gli ampliamenti vanno considerati nuove attività». L'assessore è infuriata: se venisse approvato un nuovo Piano potrebbe restare al suo posto? Il segretario Parrini non ha dubbi: «Basta banalizzazioni e no alla propaganda, sul Piano paesaggistico il Pd toscano sta seriamente lavorando», dice. Spiegando subito dopo: «Vogliamo la tutela ambientale più di tutti. Essendo forza di governo responsabile, intendiamo conciliare rigore nella salvaguardia paesaggistica e attenzione ai posti di lavoro e alle esigenze legittime delle imprese». Quanto basta per spingere Sel all'attacco: «Il Pd renziano getta la maschera, vuole nuove cave, la cementificazione dei litorali e le piscine in spiaggia», dice il capogruppo Mauro Romanelli offrendo solidarietà a Marson. Così gli ambientalisti: «Sconcerto, così si declassano le direttive del piano in semplici indirizzi, nullificandone il senso e l'utilità. Altrettanto gravi le nuove disposizioni sulle cave », dicono Legambiente, Wwf Italia e anche Italia Nostra. Il governatore Rossi su Facebook, per il momento, non segue la linea di Parrini: «Il piano del paesaggio custodisce il nostro futuro, il modo di concepirlo, la nostra visione del lavoro e della natura», spiega. Fino ad arrivare a citare Marx: «La filosofia con cui io mi accingo a votarlo è riassunta in uno dei pensieri del giovane Marx, che spiega molto bene il nesso inscindibile e profondo tra natura, salute, lavoro e bellezza». E se l'uomo stesso è artefice del lavoro e della bellezza, sembra dire Rossi, non si può stare per intero da una parte o dall'altra. ( m. v.)
TOSCANA - Piano del paesaggio, spariscono i vincoli è scontro tra il Pd e l'assessore Marson
Il governatore Enrico Rossi è in difficoltà per trovare un accordo tra i consiglieri del Pd su un piano paesaggistico. I consiglieri del Pd, guidati da Dario Parrini, vogliono cancellare i vincoli messi a tutela del territorio dall'assessore Anna Marson, mentre Marson e il governatore Rossi vogliono mantenere i vincoli. L'assessore Marson ha cancellato i vincoli per permettere alle imprese di costruire nuovi capannoni lungo le autostrade e ampliare gli alberghi nelle spiagge. I consiglieri del Pd sostengono che la tutela non può essere un freno allo sviluppo, soprattutto in piena crisi.
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