ADEGUARE gli standard di qualità dei musei pugliesi: è questo l'obiettivo del bando Sistemi museali lanciato nel 2012 dall'Area politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti della Regione Puglia, che permetterà a diverse realtà di migliorare la tenuta dei propri spazi e di investire negli allestimenti e nell'impiantistica. Proprio in questi giorni partiranno i lavori nei musei che hanno ottenuto l'ingresso in graduatoria, con un unico diktat: terminarli entro il 30 dicembre. Ma diamo un'occhiata ai numeri che caratterizzano questo epocale processo, sicuramente precursore di riscontri anche per il turismo. Almeno così si spera. Tanto che Francesco Palumbo, a capo dell'Area di competenza della Regione, chiarisce perentoriamente che "la vera sfida del bando è l'offerta culturale delle realtà museali attive nella regione". Tra le numerose proposte presentate, aggiunge, «sono stati sostenuti 144 progetti in totale: 99 finanziati con fondi Fesr, 16 con i Poin e 42 con il Fsc. In tutto saranno stanziati 62 milioni di Euro», suddivisi chiaramente in base alle necessità e alle potenzialità della singola realtà (come si evince sul sito areaterritorio. regione.puglia.it). Alla Fondazione Pascali stamattina partiranno i lavori di restyling. La direttrice Rosalba Branà ci anticipa che «fra tre mesi il museo sarà restituito al pubblico con nuove dotazioni, un bar, un bookshop e un roof garden; saranno poi sostituite le vetrate affacciate sul lato mare e tutti gli infissi delle porte e delle finestre". Ma ci sono news anche per l'esterno, dove ci sarà un parco sculture. Dal villaggio bizantino e medievale di Martano, al museo etnografico di Giovinazzo, a quello di palentologia di Lizzano: come si evince dalla lettura delle graduatorie i musei che beneficeranno del finanziamento appartengono a diverse categorie. Si va dal complesso di Santa Scolastica a Bari al piccolo scrigno delle suore Benedettine di Lecce, che nel loro monastero dalla storia millenaria custodiscono manoscritti e tessuti di grande pregio. Sarà un vero e proprio completamento l'intervento che riguarderà il Must di Lecce. Il direttore Nicola Elia annuncia che saranno allestite le sezioni dedicate all'archeologia e completati gli impianti di controllo e sicurezza delle sale. Grandi novità anche per il museo civico del castello di Barletta, dove si provvederà «all'integrazione dell'impiantistica, ma anche all'adeguamento del bookshop e all'istituzione di una sala multimediale», riferisce Giusy Caroppo, assessore alle politiche dell'identità culturale della città. Un problema apparentemente irrisolvibile rimane quello della mancanza di un network tra la mag- gior parte dei musei. Secondo la stessa Caroppo «si potrebbe fare di più sulla comunicazione integrata, ma dovrebbe esserci una regia a livello regionale»; mentre l'auspicio di Palumbo è la collaborazione tra i musei e le associazioni. Solo così, aggiunge, «si potrà sviluppare un senso identitario aperto anche all'esterno».