Giovedì l'inaugurazione con la Soprintendente Picchione che conferma: presto i lavori a porta Aquileia. Rimosse le piante infestanti, risistemate le pietre, è salva una buona parte della prima cinta muraria «Questo restauro è un intervento pilota che, per costi e risultati, può essere preso a modello per gli interventi da effettuare su tutta la cinta muraria di Palmanova»: a evidenziare il valore dell'operazione eseguita sulla cortina in muratura accanto a porta Udine è la stessa Soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, Maria Giulia Picchione, intervenuta ieri mattina, a Palmanova, per l'inaugurazione ufficiale di questo restauro e di quello (concluso nel 2013) sul vicino acquedotto veneziano. Ieri, alla presenza delle autorità civili e militari, è stata organizzata una cerimonia proprio per solennizzare i risultati di questi lavori degli ultimi anni. Su quel tratto della prima cinta muraria (la fortezza ne ha tre) sono stati investiti circa 500 mila euro che hanno consentito il restauro di 150 metri di paramento murario (da porta Udine a Baluardo Grimani) su un tratto di cinta che in alcuni punti raggiunge un'altezza di 18-20 metri. «L'intervento ha spiegato l'architetto Picchione, che ne è anche progettista e direttore lavori - è importante perché ha consentito la messa in sicurezza di un tratto delle mura in fase di crollo. È stata un'operazione complessa che ha comportato recupero, consolidamento, restauro È stato necessario liberare la struttura (in ciascuno dei tre strati di cui è composta) dalla vegetazione infestante, dalle radici. Il tutto attraverso il metodo scrupoloso del cuci-scuci. Laddove possibile sono stati ricollocati le pietre e i mattoni caduti in loco. In altri casi sono stati utilizzati nuovi laterizie di dimensioni, fattura e coloritura simili a quelli in situ. Particolare attenzione è stata posta allo scolo delle acque per evitare futuri danni». L'effetto ottenuto è sotto gli occhi di tutti e lascia immaginare come potrebbe presentarsi la fortezza a un visitatore qualora tutta la cinta muraria potesse essere sottoposta a simili interventi. «Il risultato cosí l'architetto - è anche frutto delle capacità operative della ditta Lepsa di Roma, particolarmente attrezzata per questo tipo di interventi». Ora ovviamente si tratta di mantenere nel tempo l'intervento realizzato, ma s'ipotizza anche di completare l'opera. In questo momento, infatti, nella muratura si aprono due varchi in cui i cedimenti sono stati pressoché totali e il terreno è franato non trattenuto piú dalla cortina. «Sarebbe importante ha dichiarato la Soprintendente - poter ripristinare le lacune e auspico che si possano trovare i fondi». Picchione inoltre ha annunciato che un simile intervento è già progettato anche per una parte della muratura della prima cinta a fianco di porta Aquileia per una spesa di circa 250 mila euro. «La stazione appaltante conclude - è quella regionale e spetta a questa ora dare il via alla gara d'appalto». Soddisfatto il sindaco Francesco Martines che ha ringraziato i presenti per l'attenzione (oltre al consigliere regionale Martines, rappresentanti delle amministrazioni comunali precedenti, primi cittadini della zona, il sindaco di Gorizia Romoli, consiglieri comunali attuali). Ha avuto parole di ringraziamento per l'amministrazione precedente (che aveva avviato l'intervento sull'acquedotto) e la Soprintendenza per l'impegno e sensibilità su Palmanova. Il consigliere Antonio Di Piazza, in rappresentanza della Giunta Cressati, ha auspicato l'estensione di un simile restauro su tutta la cinta bastionata. La parola è infine passata alla Regione rappresentata dal presidente della commissione cultura del Consiglio regionale, Vincenzo Martines. «Il riconoscimento Unesco ha detto - è dedicato a beni di rilevanza eccezionale e quindi comporta uno sforzo eccezionale da parte di tutti. E se arriverà, accadrà a beneficio dell'intera regione. A Palmanova sono necessari investimenti milionari che possono essere reperiti soltanto con un rapporto stretto con il Ministero e il protocollo cui si sta lavorando è un segno concreto della volontà di andare in questa direzione. Come Regione puntiamo su turismo e cultura. E questa città è un nodo importante della rete del turismo culturale che vogliamo costruire».