Caro direttore, leggo con stupore, nella lettera del professor Andrea Del Guercio pubblicata su Repubblica venerdì, che il numero dei visitatori della Pinacoteca di Brera sarebbe addirittura crollato. A noi e a quanto emerge dal rapporto del Touring risultano valutazioni assai diverse. Non solo il numero dei visitatori è costante, intorno ai 210 mila annui, ma dal confronto tra i dati del 2003 e quelli del 2004 si evince una crescita dell'8.2; dal sondaggio della Doxa risulta inoltre che il grado di soddisfazione dopo la visita è superiore alle aspettative. La stampa non ha evidenziato questi elementi, e ha invece insistito sul fatto che Brera non è tra i primi trenta musei italiani in quanto a numero di visitatori. Ma si è sempre saputo che la nostra pinacoteca non può competere con le presenze che registrano i Musei Vaticani, Pompei o gli Uffizi. Ciò non significa che siamo contenti di come stanno le cose e non pensiamo a progetti di maggiore respiro. Da molti anni è all'ordine del giorno la consegna all'Accademia del Palazzo Citterio per un generale riordino del sistema museale di Brera, che include anche un museo specifico dedicato all'Accademia: progetto che non solo ne farebbe veramente un polo d'attrazione per i turisti, ma che offrirebbe anche l'occasione per espletare al pieno le funzioni di studio e di ricerca di un grande museo. Su questo programma, in accordo con i due ministeri - rispettivamente dell'Università e della Ricerca e dei Beni e delle Attività Culturali -, con l'attiva collaborazione delle Soprintendenze, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, della Direzione e della Presidenza dell'Accademia, degli Amici di Brera, si è fatta molta strada e si è ora vicini al punto di arrivo. Sorprende che sulla questione che direttamente lo riguarda un docente dell' Accademia di Brera non abbia niente da dire. ( soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico e Etnoantropologico)