A primavera partiranno i lavori per realizzare le aule del liceo musicale Il primo lotto permetterà di spostare quattro classi ora in via della Corticella LUCCA. La speranza è di poter sentire, il prossimo dicembre, le note del concerto di Natale nelle stanze ora abbandonate e da restaurare del complesso di Sant'Agostino. I lavori per realizzare gli spazi per le prime quattro classi del liceo musicale cominceranno a primavera, con l'obiettivo di chiudere entro il 2015. A dare i tempi è stato il presidente della Provincia Stefano Baccelli durante un sopralluogo nel grande complesso sotto le Mura, insieme al sottosegretario ai beni culturali Gabriele Toccafondi e al senatore Andrea Marcucci. Provincia che, a inizio febbraio, ha firmato a Firenze la convenzione con l'Agenzia del Demanio per la concessione di un anno di una parte del San Francesco. La prima tranche del progetto, infatti, riguarderà una porzione del piano terra e del primo piano: gli elaborati nascono sulla base di una "vecchia" idea della Soprintendenza, che per un periodo aveva accarezzato l'ipotesi di fare di Sant'Agostino la propria sede («ma aabiamo di buon grado lasciato gli spazi a una scuola», spiega l'ingegner Francesco Cecati). A livello del suolo, dove per tanti anni ha funzionato il pub "InChiostro", sarà ricavata una sala per la musica d'insieme, oltre che una centrale termica e i servizi igienici. In altri due locali lungo il chiostro, che per motivi tecnici non possono essere utilizzati come aule, ospiteranno uno spazio per riunioni e per prove. L'ingresso degli studenti avverrà dalla porta a fianco della chiesa di Sant'Agostino, al cui interno si trova una scala che porta al piano superiore e dove sarà ricavato un ascensore al servizio dei disabili. Le aule saranno ricavate al primo piano: il progetto prevede, per il momento, lo spostamento di quattro sezioni del biennio. Il primo lotto di lavori ha un costo di circa 720.000 euro, garantiti dalla Fondazione Cassa di Risparmio: «Vogliamo approvare il progetto definitivo a fine mese - ha detto il presidente Baccelli - per poi dare il via alla gara e partire con i lavori ad aprile-maggio». Sant'Agostino è al centro di trattative fra il Demanio (che ne è proprietario) e Palazzo Ducale, che ha chiesto di entrarne in possesso sulla scorta di un "piano di valorizzazione" che è allo studio. Anche se questa possibilità slittasse o saltasse, comunque, il progetto scolastico andrà avanti: la convenzione firmata prevede la possibilità del rinnovo per 19 anni. In questa maniera, una volta trovati i fondi (circa 800.000 euro) si potrà anche dare il via al secondo lotto dei lavori, per il recupero integrale e lo spostamento non solo del liceo musicale (che ora, in via della Corticella, ha una sede del tutto inadeguata), ma anche di uffici e di spazi per i lavori artistici dei ragazzi del Passaglia. Nel frattempo, saranno spostati in alcune sale di palazzo Ducale i materiali dell'archivio della prefettura che si trova a Sant'Agostino, mentre ancora non c'è una soluzione per quello - anch'esso ospitato nell'ex convento - della biblioteca governativa. Il punto di approdo è quello che Baccelli chiama «il fratello minore del San Francesco». Che potrebbe avere anche la "sua" chiesa, visto che sono in corso contatti con le suore che si occupano della chiesa di Sant'Agostino per poterla utilizzare, in determinate occasioni, per eventi e concerti. «Il punto principale - continua il presidente della Provincia, spalleggiato dall'assessore all'edilizia scolastica Mauro Regoli - è la determinazione nel far sì che gli istituti superiori a vocazione umanistica restino all'interno delle Mura. La volontà è quella di dare un significato preciso ad ogni recupero funzionale di immobili esistenti, soprattutto quelli storici, con grande attenzione verso il "contenuto" e verso il "contenitore"». «Un anno fa - racconta il sottosegretario Toccafondi - mi resi conto delle condizioni impossibili del liceo musicale. Ora, dopo un anno di lavoro duro, abbiamo raggiunto un risultato importante, mettendo insieme Provincia, Soprintendenza e Fondazione. Si tratta di un evento positivo, che sarà portato come esempio anche a Roma». Soddisfatto anche Marcucci: «Risolvere il problema, che era molto serio, del liceo musicale è un segnale importante: bisogna utilizzare i beni demaniali per investire su educazione e formazione».