CINQUANTA su 200. Da un primo monitoraggio effettuato dai tecnici comunali a Villa Ada, il numero dei pini a rischio risulterebbe altissimo: uno su quattro. Gli esperti hanno cominciato dall'area giochi, detta della Finanziera, dove in due settimane sono crollati due pini alti 30 metri, l'ultimo dei quali ha distrutto il castelletto di legno dei bambini, e piano piano hanno ampliato la zona di controllo. Inizialmente dovevano essere monitorati 70 alberi, l'attività di verifica ha invece interessato 200 esemplari. Il verdetto è drammatico e oggi pomeriggio i tecnici faranno il punto con il direttore del Servizio giardini per stabilire il da farsi. Non è una decisione facile da prendere, perché gli eventuali abbattimenti dovranno prevedere un calendario di sostituzioni e comporteranno anche la valutazione delle essenze da ripiantumare. Tutto il terreno dell'area, come hanno spiegato gli agronomi, è infatti costituito da un cosiddetto "cappellaccio tufaceo", e sul tufo le radici dei pini non sono riuscite a svilupparsi correttamente. Per questo gli alberi, tutti piantati negli anni '30, dunque arrivati a fine ciclo vita, sono cresciuti come gia ganti dai piedi d'argilla. Non solo. Dalle analisi degli ultimi giorni è emerso un elemento nuovo: sotto la superficie della Finanziera il terreno presenta una serie di cavità, dovute alla presenza delle catacombe di Priscilla. Dunque l'indagine dovrà coinvolgere anche la sovrintendenza vaticana, per capire esattamente come si sviluppano le catacombe sotto Villa Ada. Italia nostra Roma continua chiedere soluzioni operative. «Lo schianto dei Pinus-pinea a Villa Ada è uscito già dai riflettori della cronaca. Gli alberi critici delle ville maggiori, in particolare di Villa Ada, non possono essere dimenticati», dichiara l'associazione che ripropone all'assessorato all'Ambiente la collaborazione con il corpo forestale dello stato da formalizzare in un protocollo d'intesa e chiede all'assessore Estella Marino un incontro urgente. Intanto Giuseppe Gerace, presidente del municipio II, venerdì mattina effettuerà un sopralluogo nella villa con il corpo forestale dello stato. «Ritengo necessario che in tempi brevi si arrivi ad avere un quadro preciso della situazione per poter intervenire quanto prima nell'eliminazione di ogni pericolo per la cittadinanza », dice Gerace.