SIRACUSA - «Un atto politico di rilievo nazionale, non meno importante di quello con cui in Sardegna è stato deciso di vietare di costruire entro un chilometro dalla costa». L'assessore regionale al turismo Fabio Granata ha voluto evidenziare il valore del provvedimento con cui la giunta regionale, venerdì scorso, ha sospeso l'autorizzazione concessa alla società texana Panther Oil per effettuare ricerche di risorse energetiche nel sottosuolo di un'area vastissima, a cavallo tra le province di Siracusa e Ragusa, nella quale ricadono i comuni del Val di Noto col loro celebre Barocco. In una conferenza stampa tenuta assieme al presidente della Provincia Regionale, Bruno Marziano, e ai sindaci di Modica e Rosolini Piero Torchi e Giovanni Giuca, Granata ha spiegato, in sostanza, che con questa battaglia è stato lanciato un chiaro messaggio in controtendenza rispetto al passato: «Il messaggio - ha detto - è che il territorio della Sicilia non è più in vendita. Il pronunciamento della giunta regionale dimostra che intendiamo proseguire con coerenza sulla strada dello sviluppo sostenibile e che rifiutiamo scelte e modelli sbagliati». Ha poi tranquillizzato sugli effetti del provvedimento adottato dalla giunta regionale: «È vero è stata deliberata solo la sospensione delle autorizzazioni, ma è come se si trattasse di una revoca vera e propria dal momento che si è deciso di varare una legge che vieta lo sfruttamento a scopo industriale del territorio in aree, come quella del Val di Noto, che per il loro interesse artistico e paesaggistico hanno ottenuto dall'Unesco il riconoscimento di patrimonio dell'umanità». Granata ha detto che il relativo disegno di legge «sarà all'esame della giunta già alla prossima riunione». Ma la sospensione dell'autorizzazione alla Panther Oil non ferma la mobilitazione che si è creata attorno alla vicenda. Il presidente della Provincia Regionale Bruno Marziano ha annunciato che si terrà ugualmente la riunione informale di Consiglio provinciale convocata per il 3 di giugno: «Sarà l'occasione - ha detto - per confrontare le idee e tradurle in iniziative con cui valorizzare al meglio il territorio di cui ci siamo riappropriati. Ciò avverrà nello stesso solco in cui questo impegno è nato, che non è quello di una battaglia condotta da uno schieramento politico, ma da tutti, in un ritrovato senso comune di crescita del nostro territorio». Non si fermano nemmeno le forze ambientaliste. Paolo Pantano, presidente provinciale dei Verdi, ha dichiarato che «la raccolta di firme proseguirà sino a quando questa pagina non sarà definitivamente chiusa». Il sindaco di Modica Piero Torchi ha detto che l'alt alla Panther Oil non è un risultato da ascrivere a tutta la classe dirigente, ma solo a quella parte nuova di essa, nella quale include l'assessore Granata, che ha dimostrato di avere un modo diverso rispetto al passato di considerare lo sviluppo del territorio. «Ci è stato detto - ha affermato Torchi - che grazie ai proventi per le ricerche e le estrazioni avremmo potuto costruire nei nostri comuni qualche piazza in più e che avremmo anche potuto avviare un grande piano di risanamento ambientale. Bene, noi preferiamo tutelare in partenza il nostro territorio per non avere bisogno successivamente di risanarlo. Oggi c'è di nuovo che la Sicilia non è in vendita».