Il consigliere Sorbello: «Apriamo i magazzini per fare piccoli antiquarium dentro gli alberghi» «Esponiamo le opere d'arte chiuse nei magazzini negli alberghi cittadini». La proposta lanciata da Culturalia in occasione di un forum sulla gestione del patrimonio, è ripresa da Salvo Sorbello, leader provinciale di Sicilia democratica e consigliere comunale di opposizione, che interviene così di fronte alle numerose polemiche sulla gestione dei beni culturali. In particolare, Sorbello si sofferma sul paradosso siracusano (e siciliano) legato alla mole di patrimonio storico custodito nei musei e nei depositi di quest'ultimi, oltre che in quelli della SOpRINTENDENZA. Una grandiosa quantità di reperti rinvenuti in occasione delle indagini archeologiche o parte di collezioni private donate o acquisite dagli enti pubblici. Opere d'arte e resti del passato di grande valore, che restano chiusi nei magazzini invece di poter diventare oggetto di ammirazione per turisti e contribuire a vivacizzare l'offerta culturale a disposizione della città. Un'idea che è stata al centro di un dibattito nazionale incentrato sulla necessità di rivedere e correggere la gestione del patrimonio culturale da parte degli enti pubblici, a cui hanno contribuito storici dell'arte e operatori culturali. La proposta di esporre negli alberghi le opere e i reperti custoditi nei depositi dei musei è stata accolta con favore da Federalberghi e Federculture e con interesse dal sottosegretario ai Beni culturali. Ma ha anche ricevuto una serie di contestazioni a partire da quella dello storico dell'arte Tomaso Montanari preoccupato di di stravolgere il significato dei musei e il valore del patrimonio stesso inserito in un preciso contesto. Polemica che mostra come la questione possa diventare costruttiva, al di là della sua applicazione. «Ogni idea può certamente essere migliorata - dice Sorbello - ma parliamo di una opportunità per la città che ha centinaia di opere sconosciute al pubblico per carenza di spazi espositivi. E allora perchè non esporle, con le cure e i sistemi di sicurezza necessari, nei grandi alberghi di Siracusa? ». Opere che si trovano all'interno dei magazzini di musei e SOpRINTENDENZA e che potrebbero essere valorizzate in maniera nuova, seppur con le ovvie cautele e la necessaria salvaguardia e supervisioni di chi di dovere. D'altronde, come ricordava Vittorio Sgarbi, alcuni grandi capolavori dell'arte italiana sono esposti già negli alberghi come il Trittico di Tiepolo che si trova al Waldorf Astoria di Roma. E anche il critico d'arte Philippe Daverio aveva evidenziato come un bene archeologico custodito in un museo del Sud possa essere esposto - in modo ben protetto, quindi in una teca - e divenire motivo di richiamo culturale. Ma Daverio aggiungeva anche di predisporre accanto alla teca un depliant del museo da cui proviene l'opera e, ancora, pensare a un'app che possa spiegare il reperto e il suo contesto storico. La proposta coinvolgerebbe anche i privati che gestiscono gli alberghi della città e che potrebbero mettere in moto un nuovo circuito culturale che abbia sempre la tutela del patrimonio quale caposaldo. «Ovviamente si tratta di un'idea che dovrebbe vedere la SOpRINTENDENZA quale supervisore - dice Salvo Sorbello - ma che, al di là dell'aspetto pratico e di tutela la cui competenza è degli enti preposti, apre una riflessione nuova sulla gestione del patrimonio e sulla necessità di cambiamento in termini di politica dei beni culturali». Un antiquarium all'interno di un museo, che nel caso di Siracusa potrebbe mettere in mostra alcuni cocci o resti di corredi funebri, ex voto e alcuni dei pezzi della sua storia narrata attraverso gli scavi archeologici. Oppure dipinti e opere d'arte ferme nei depositi per assenza di adeguati spazi espositivi. Tutto ciò senza danneggiare la magia, il contesto delle opere d'arte che sono i musei sono in grado di creare ma con criteri che mirino a spiegare la valenza artistica e storica dei pezzi scelti in un percorso che punti all'arricchimento della cultura cittadina e non al depauperamento artistico dei musei. i. d. b. 15022015
SICILIA - Opere d'arte, dai depositi dei musei agli hotel
Il consigliere comunale Salvo Sorbello propone di aprire i magazzini dei musei e della SOpRINTENDENZA per esporre le opere d'arte e i reperti storici custoditi nei depositi. La proposta è stata accolta da Federalberghi e Federculture, ma ha ricevuto contestazioni da parte di storici dell'arte e operatori culturali. Sorbello sostiene che ogni idea può essere migliorata, ma che la proposta potrebbe essere un'opportunità per la città di Siracusa per valorizzare le opere sconosciute al pubblico. La proposta coinvolgerebbe anche i privati che gestiscono gli alberghi della città e potrebbe mettere in moto un nuovo circuito culturale.
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