Dalla Linguella alle Grotte, fino a Rio nell'Elba e a Marciana: il percorso culturale inserito nella programmazione dell' "Anno dell'archeologia in Toscana" PORTOFERRAIO. Sulle tracce degli Etruschi all'Isola d'Elba. Nel quadro delle iniziative destinate a promuovere per l'intero arco dell'anno il patrimonio archeologico della nostra regione, dal titolo "L'anno dell'Archeologia in Toscana", l'assessorato regionale alla Cultura, Turismo e Commercio ha inserito anche la maggiore isola della Toscana promuovendo il progetto "Le vie degli Etruschi", un percorso elbano che si dipana dalla Linguella a Portoferraio, raggiunge Le Grotte per poi spostarsi nel centro minerario di Rio nell'Elba e nel borgo di Marciana. Tutti siti che sono stati visitati, frequentati e sfruttati dagli antichi Tusci. L'obiettivo che ci si prefigge è quello di promuovere l'offerta turistica e di valorizzare le infrastrutture commerciali e di accoglienza del territorio. Il progetto è diretto dal Settore Regionale "Politiche e incentivi per la qualificazione e sviluppo delle destinazioni turistiche e commerciali", dirigente Giovanni D'Agliano, che prevede l'attivazione di itinerari a piedi su percorsi segnalati su suolo pubblico e di itinerari stradali, sul tema degli Etruschi attraversi musei e siti di interesse. L'iniziativa è svolta d'intesa con il settore musei ed ecomusei della Regione, con la Soprintendenza per i beni Archeologici della Toscana e con un panel partecipativo dei responsabili scientifici dei musei coinvolti. La Toscana è una destinazione turistica caratterizzata da una enorme presenza di risorse culturali, storiche, archeologiche, paesaggistiche e naturali. Il progetto elbano "Le Vie degli Etruschi" (che andrà dal 2015 al 2016) consiste nell'individuazione, nella sistemazione e messa in sicurezza di percorsi di trekking, ippovie, piste ciclabili ed itinerari da percorrere anche in auto, che permettano di visitare le aree archeologiche, i monumenti e i musei con le collezioni etrusche insieme alla conoscenza delle altre offerte territoriali. L'intervento si propone di far conoscere l'immenso patrimonio etrusco presente nelle regione attraverso la creazione di nuovi strumenti mirati a soddisfare la domanda specifica di short break, di turismo scolastico, turismo per famiglie, turismo culturale. Si rivolge al turismo nazionale, ma anche a viaggiatori di Paesi europei ed extra-europei di buon livello socioculturale attratti dall'esclusività della proposta. L'obiettivo prioritario è svecchiare e rendere appetibile per i moderni turisti l'immagine della civiltà etrusca, troppo spesso associata ad una immagine ormai desueta delle necropoli e dei musei archeologici, e fare della fruizione dei beni culturali e paesaggistici un traino economico per l'area.