Passo in avanti dopo due lustri di stop causati dal decreto che ha rivisto formazione, Cardarelli: «Corso unico in Umbria». Ecco il bando e tutti i dettagli Dopo dieci anni tornano i corso triennali della Fondazione per la conservazione e il restauro dei beni librari, stoppati dal 2004 a seguito delle modifiche legislative apportate da decreto 42 che, in sintesi, ha stabilito una formazione quinquennale per i restauratori. Risorge la scuola di restauro del libro Nel frattempo il quadro formativo non è mutato, tant'è che la figura professionale che uscirà dalle aule della Rocca Albornoziana, a margine di 2.700 ore di attività teorica e pratica, è quello del tecnico del restauro, specificatamente formato per il settore librario, archivistico e dei manufatti cartacei e pergamenacei. Tuttavia, malgrado un perimetro legislativo che segna una vittoria a metà, il passo in avanti compiuto dalla Fondazione, istituita nel 1998 da Regione, Provincia di Perugia e Terni, Comune di Spoleto e Mibac, è notevole. IL BANDO Bando per 13 umbri Anche perché si tratta di una formazione d'eccellenza, in Umbria unica. Il bando di selezione per 13 diplomati residenti o domiciliati in Umbria è già in pubblicazione e scadrà il 5 marzo, mese entro il quale dovrebbe anche scattare il corso triennale per tecnico del restauro «professionista che collabora con il restauratore, eseguendo con autonomia decisionale strettamente afferente alle proprie competenze tecniche azioni dirette ed indirette per limitare i processi di degrado dei beni ed assicurarne la conservazione». Indennità e borse lavoro Per i partecipanti al corso, finanziato attraverso la Regione con risorse comunitarie Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione sociale) è prevista un'indennità oraria e un rimborso vitto, commisurato alle ore di effettiva frequenza, e anche quello per l'alloggio, laddove necessario, oltre a una borsa lavoro di mille euro per ogni mese di esperienza pratica fuori sede. Cardarelli soddisfatto Inevitabilmente soddisfatto il sindaco Fabrizio Cardarelli: «È una notizia grande rilevanza, si tratta di un corso di alta specializzazione che è unico nella nostra regione. L'impegno di Mibac e Regione hanno permesso alla Fondazione di realizzare un percorso formativo che permette alla nostra città di essere tra le eccellenze nazionali in questo campo e rappresenta un perfetto esempio di come rendere concrete le vere aspirazioni di Spoleto, ovvero dar vita ad occasioni culturali di altissimo livello».