M.S. GIOVANNI - E' giunta ieri l'attesa risposta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali al sindaco del comune di Monte San Giovanni Campano, Antonio Cinelli, circa le reliquie di San Tommaso d'Aquino. Il primo cittadino qualche tempo fa aveva chiesto proprio al Ministero che le reliquie del Santo, oggi custodite in Francia, facessero rientro in Italia. Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha trasmesso la richiesta al Ministero degli Affari Esteri, che a sua volta provvederà a inoltrare la richiesta allo Stato francese per via diplomatica. Nella richiesta del sindaco Cinelli del 14 marzo scorso si affermava: «San Tommaso d'Aquino è nato e morto in Ciociaria: Roccasecca, Monte San Giovanni Campano e Fossanova costituiscono luoghi importantissimi per i biografi più attenti. Nessuna spiegazione può far accettare la presenza delle reliquie del Santo in Francia, dove nel 1369 il corpo, per ordine di Urbano V, fu trasportato a Tolosa nella Chiesa dei Jacobins dove ancora oggi è presente. Il pensiero di San Tommaso d'Aquino è patrimonio indiscusso della Chiesa Universale e della cultura dell'uomo, ma le sue reliquie non possono essere oggi conservate in una Chiesa museo sconsacrata e lontane dalla sua terra d'origine. La mia città pur dichiarandosi onorata di accogliere le reliquie del Dottore Angelico, ritiene che le stesse debbano riposare presso la città dove ebbe i natali o, comunque, essere messe a disposizione dell'Ordine dei Domenicani presso il quale fortissimamente volle prendere i sacri voti. Tanto premesso chiede all'illustrissimo Ministro di avanzare istanza presso il Governo francese affinchè vengano restituite all'Italia le reliquie di San Tommaso d'Aquino». «Credo - afferma Cinelli - che questa mia iniziativa, che ha ricevuto incoraggiamento e condivisione da più parti, debba essere seguita con attenzione per il rispetto della storia e del pensiero del Dottore Angelico».