Ecco come è ridotta la chiesa del Santi Cosma e Damiano, al largo Banchi Nuovi. Eppure nel febbraio 1994, nell'ambito del progetto «Museo Aperto», il Comune di Napoli aveva favorito, in sinergia con la Curia Arcivescovile di Napoli e le Soprintendenze competenti, un intervento per la valorizzazione del Centro Storico cittadino che prevedeva l'apertura al pubblico delle più importanti strutture monumentali della città.L'assessorato alla Cultura e Turismo aveva considerato positiva una riproposizione del progetto, in particolare per le chiese del Centro Storico. Luoghi di grande attrattiva, le chiese hanno orari di apertura che privilegiano, ovviamente, gli obblighi liturgici, non sempre corrispondenti a quelli del flusso turistico. Per ovviare a tale inconveniente, il Comune aveva promosso un accordo con l'Arcidiocesi napoletana, che aveva portato all'adozione di un apposito protocollo d'intesa con l'intervento della municipalizzata «Napoli Servizi».I punti salienti dell'accordo prevedevano la collaborazione tra l'assessorato e l'Arcidiocesi per migliorare la fruibilità delle strutture monumentali, ampliandone gli orari di apertura, così da valorizzare e facilitare l'accoglienza turistica.
NAPOLI-Napoli servizi dimentica di aprire una chiesa e la lascia nel degrado
Ecco come è ridotta la chiesa del Santi Cosma e Damiano, al largo Banchi Nuovi. Eppure nel febbraio 1994, nell'ambito del progetto Museo Aperto, il Comune di Napoli aveva favorito, in sinergia con la Curia Arcivescovile di Napoli e le Soprintendenze competenti, un intervento per la valorizzazione del Centro Storico cittadino che prevedeva l'apertura al pubblico delle più importanti strutture monumentali della città.L'assessorato alla Cultura e Turismo aveva considerato positiva una riproposizione del progetto, in particolare per le chiese del Centro Storico. Luoghi di grande attrattiva, le chiese hanno orari di apertura che privilegiano, ovviamente, gli obblighi liturgici, non sempre corrispondenti a quelli del flusso turistico. Per ovviare a tale inconveniente, il Comune aveva promosso un accordo con l'Arcidiocesi napoletana, che aveva portato all'adozione di un apposito protocollo d'intesa con l'intervento della municipalizzata Napoli Servizi.I punti salienti dell'accordo prevedevano la collaborazione tra l'assessorato e l'Arcidiocesi per migliorare la fruibilità delle strutture monumentali, ampliandone gli orari di apertura, così da valorizzare e facilitare l'accoglienza turistica.
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