Sabato scorso è stato inaugurato il nuovo complesso museale del Parco archeologico dell'antica "Scolacium" nel comune di Borgia, in provincia di Catanzaro. Si tratta di una delle più importanti iniziative promosse in occasione della Settimana dei Beni Culturali che ha visto il coinvolgimento sia del ministero dei Beni Culturali sia delle locali Soprintendenze archeologiche. "Skylletion" era una colonia dell'importante polis magnogreca di Crotone. Venne fondata alla fine del VI secolo a.C. sulle coste del Mare Ionio, nei pressi dell'attuale Catanzaro. Varie furono le vicissitudini di questo centro. Nel IV secolo a.C. fu conquistato dalla popolazione italica dei Brettii e alla fine del II dai Romani che vi dedussero una colonia per volere del famoso "tribunus plebis" Caio Sempronio Gracco. Periodi di splendore si ebbero in età augustea e sotto l'anziano imperatore Nerva il quale ammodernò la città attribuendole il nome di "Colonia Minerva Nervia Augusta Scolacium". Scolacium godette di un ultimo baleno di benessere tra il IV e il VI secolo, soprattutto sotto il regno l'imperatore Teodorico I. Il motivo? Il colto e potente ministro del sovrano ostrogoto, Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, era proprio nativo di Scolacium. Gli scavi di questo ricco sito greco-romano hanno avuto inizio nel 1966 per iniziativa dell'archeologo Ermanno A. Arslan, e si sono protratti fino ai nostri giorni. Sono stati portati alla luce il foro, con i suoi principali edifici pubblici e religiosi, parti della strada principale che tagliava in due l'abitato, il "decumanus maximus", una fontana monumentale, il teatro di età cesariana. È stata individuata anche l'area dell'anfiteatro che attende ancora di essere scavata. Grazie all'apertura del Museo Archeologico, ospitato in un'ala del maestoso palazzo dei baroni Mazza, è stato possibile dare una sistemazione organica ai numerosi reperti recuperati in questi anni di indagini: statue, ritratti, epigrafi, ceramiche, monete, oggetti in bronzo. Spiccano sopra tutti i busti di alcuni influenti personaggi della dinastia imperiale Giulio-Claudia: quello di Germanio, il figlio adottivo di Tiberio, e della sua famiglia. Il Museo è dotato di sei postazioni multimediali grazie alle quali è possibile consultare un cd-rom contenete la storia del Parco e le sue specificità monumentali, artistiche e paesaggistiche. Un interessante tuffo nella storia antica per coloro che decideranno di trascorrere le prossime vacanze nella calda e bella Calabria.