Il primato. È il primo vincolo in Italia nei confronti di un sito artistico emblema dell'Outisider art Centinaia di teste scolpite da un uomo che fece della sua follia arte pura e trasformò la roccia viva di un giardino in opere che ammaliano e stupiscono. È a Sciacca quest'oasi d'arte ammirata e studiata da esperti di tutto il mondo, ma misconosciuta in Sicilia e in Italia. Un luogo sospeso nel tempo che, da ieri, brilla di nuova luce. Il Giardino incantato, come viene appellato il sito d'arte del Feudo Bentivegna, è adesso sottoposto a un vincolo speciale a conclusione della procedura di verifica dell'interesse culturale previsto dal Codice dei Beni culturali: un riconoscimento voluto dall'assessorato regionale ai Beni culturali per ufficializzare la valenza artistica di questo luogo unico al mondo. «È il primo vincolo in Italia - dice la soprintendente di Agrigento, Caterina Greco - nei confronti di un sito artistico, emblema dell'Outisider art, ovvero l'arte grezza studiata e apprezzata in tutto il mondo. A Sciacca si condensano le esperienze di due artisti "irregolari", Filippo Bentivegna e Salvatore detto il Moro, pittori e scultori dalla sensibilità straordinaria e fuori dagli schemi, la cui opera ha suscitato l'interesse di università e musei internazionali, in particolare l'università di Palermo, sede di un Osservatorio internazionale per l'arte outsider, la Collection de l'art Brut di Losanna e la Halle Saint Perry di Parigi». Si chiama anche Art brut la tipologia artistica nata negli anni Quaranta in Francia per indicare l'estro di pazienti psichiatrici che scolpivano o dipingevano per dare libero sfogo al proprio istinto. Un'arte selvaggia che a Sciacca si lega al nome di Filippo Bentivegna: figlio di un pescatore che seguì i fratelli in America, nel 1913, per cercare fortuna, ma venne colpito alla testa da una bastonata che sconvolse la sua vita. Dichiarato folle (secondo la ricostruzione di alcuni storici) ma libero perché non pericoloso, decise di tornare nella sua Sciacca dove acquistò un podere alle falde del monte Kronio. Una proprietà verde ricca di rocce calcaree che divennero il "Castello incantato" che è ancora oggi. Bentivegna scolpì centinaia di teste, di ogni dimensione, alcune persino colorate di rosa per simularne la pelle. Teste affiancate, a grappoli, singole, a piramide che gli valsero l'appellativo di "Filippu di li testi". Teste che evocavano uomini conosciuti, volti familiari o frutto della fantasia libera dello scultore che fino alla morte diede sfogo alla sua passione senza freni. Stessa frenetica fantasia per Salvatore il Moro, morto nel 2002, analfabeta ed eremita dell'arte che scolpì e dipinse opere favoleggianti. Il Giardino incantato di Filippo Bentivegna venne acquistato dalla Regione nel 1974 e poi affidato al Comune di Sciacca che lo gestisce con una cooperativa. «Un sito artistico che l'assessorato regionale ai Beni culturali ha riconosciuto - sottolinea l'archeologa Caterina Greca - concedendo un vincolo speciale: si tratta di una forma d'arte contemporanea oggetto di studio da parte degli stranieri, soprattutto svizzeri, che si occupano di analizzarne anche i raccordi antropologici con l'arte primitiva. Il Giardino Bentivegna è il primo esempio di Outsider art in Italia vincolato da un ente pubblico: significa riconoscere la straordinarietà di una forma d'arte apparentemente minore in un'Isola ricca di beni monumentali, archeologici vincolati. La Regione ha impresso il suggello formale dell'interesse pubblico a questa forma d'arte popolare, molto particolare, che era già tutelata ma a cui mancava il riconoscimento artistico». Per celebrare questo evento, la Regione promuoverà seminari e mostre curati dalla SOpRINTENDENZA di Agrigento, e finanzierà un progetto di riqualificazione del sito volto a una rinnovata fruizione del Giardino incantato di Bentivegna. Inoltre, a fine giugno sarà anche organizzato un congresso internazionale in Sicilia, curato dall'esperta Eva Di Stefano, dedicato proprio all'Outsider art. Ma non solo. La SOpRINTENDENZA di Agrigento sta lavorando insieme con un gruppo di studiosi del mondo accademico, alla redazione della prima Carta per la tutela di questa peculiare forma di arte selvaggia. Il progetto, che verterà in collaborazione con istituzioni di rilievo nazionale e internazionale sull'opera dei due artisti saccensi come spunto sulla problematica della tutela di questi siti, si propone di rendere fruibili a un pubblico molto più vasto di quello elitario attuale. Il Castello incantato con alcune opere inedite di questi due artisti, in particolare 26 sculture mobili di Filippo e alcune sculture e disegni di Salvatore appartenenti a varie collezioni private, daranno vita a un museo nel museo dedicato ai due artisti e ai "valori selvaggi" che essi esprimono. Quelli che solo la libertà concede all'estro. 11022015
SICILIA - Riconosciuto il "valore selvaggio" del Giardino incantato di Sciacca
Il Giardino incantato di Sciacca, creato da Filippo Bentivegna e Salvatore il Moro, è stato dichiarato vincolo speciale a conclusione della procedura di verifica dell'interesse culturale. È il primo esempio di Outsider art in Italia vincolato da un ente pubblico. L'arte di Bentivegna e il Moro è stata apprezzata da esperti di tutto il mondo, ma misconosciuta in Sicilia e in Italia. Il Giardino incantato è un sito artistico emblema dell'Outisider art, con centinaia di teste scolpite da Bentivegna e opere favoleggianti da Salvatore il Moro.
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