A Mazara è venuta giù la torre faro della banchina di Mokarta del porto nuovo Gravissimi danni da maltempo a Erice e a Mazara. Nella prima rischia di andare perduta parte della storia della città medievale se gli organismi preposti non interverranno urgentemente per ripristinare le mura elimo-puniche, dichiarate di interesse storico, artistico e architettonico e dalle quali, a causa delle abbondanti piogge delle ultime settimane che ne hanno aggravato il dissesto idrogeologico, vicino alla Porta Carmine, si sono staccate alcune pietre. E non è la prima volta. Nel corso di un sopralluogo, ieri, il geometra Giuseppe Tilotta ha accertato il collasso della parte superiore delle mura, nella parete prospiciente il lato nord del parcheggio pubblico e la presenza di una lesione verticale definita "preoccupante" e che potrebbe evolversi facendo precipitare la situazione. L'area interessata dal dissesto è stata delimitata con delle transenne. Il crollo non ha fortunatamente creato danni a cose o persone, ma la loro precarietà oggi costituisce un serio pericolo per residenti, turisti e visitatori che frequentano Erice vetta tutto l'anno. Appresa la notizia dell'accaduto il sindaco Giacomo Tranchida ha scritto una nota a SOpRINTENDENZA di Trapani, presidente della Regione, assessore regionale ai Beni culturali, responsabili regionale e provinciale della Protezione civile e prefetto. Il primo cittadino chiede un intervento urgente a salvaguardia delle mura elimo-puniche e a ciascun destinatario della lettera di fare la propria parte per quelle che sono le relative competenze a salvaguardia del monumento e della incolumità pubblica. Un progetto per la salvaguardia del bene l'amministrazione comunale l'aveva predisposto nel 2006 ma non se ne fece nulla. Nel 2009 l'ente locale fece predisporre uno studio geologico che fu trasmesso alla SOpRINTENDENZA che, un paio di anni fa, lo propose alla Regione per un finanziamento. Adesso quel finanziamento, spiega Tranchida, «riveste un carattere prioritario a causa dell'evoluzione in corso delle zone nelle quali le lesioni hanno raggiunto limiti di pericolosità molto alta». A Mazara è crollata la torre faro della banchina di Mokarta del porto nuovo. Anche in questo caso il sindaco Nicola Cristaldi, ha chiesto un «intervento sollecito della Regione, che sembra abbia cancellato dalla carta geografica il porto peschereccio più importante del Mediterraneo, affinchè si evitino che altri incidenti, preannunciati, possano provocare incresciosi episodi che mettono in pericolo anche e soprattutto le vite umane». Un appello al ripristino della piena funzionalità del porto è stato lanciato anche da Santino Adamo, presidente dell'associazione armatori "Progetto Pesca". Margherita Leggio 10022015
SICILIA - Erice, crollo alle mura puniche Gravissimi danni. Intervenite
A Mazara e a Erice sono stati colpiti dal maltempo, causando danni significativi. A Mazara, la torre faro della banchina di Mokarta del porto nuovo è crollata, mentre a Erice, le mura elimo-puniche vicino alla Porta Carmine si sono staccate alcune pietre. Il sindaco di Erice, Giacomo Tranchida, ha chiesto un intervento urgente per ripristinare le mura e salvaguardare la storia e l'incolumità pubblica. A Mazara, il sindaco Nicola Cristaldi ha richiesto un intervento sollecito della Regione per evitare ulteriori incidenti.
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