A TENERE le redini del Polo che non esiste più, c'è ancora Alessandra Marino. Formalmente scaduto più di una settimana fa, l'interim della soprintendente che lo scorso novembre aveva preso il posto della dimissionaria Cristina Acidini alla guida dei musei statali fiorentini, è stato "congelato" in attesa delle nuove nomine frutto della riforma Franceschini. In particolare, entro i primi giorni di febbraio, avrebbero dovuto essere svelati i nomi del soprintendente al Polo museale regionale, nuova struttura destinata a includere i musei del Polo fiorentino rimasti esclusi dagli accorpamenti con Uffizi, Accademia e Bargello e a traghettare questi ultimi verso lo status di autonomia; e quello del segretario regionale ai beni culturali, incarico che dovrebbe sostituirsi all'attuale direzione oggi nelle mani di Vera Valitutto la quale, sempre provvisoriamente, aveva preso il posto di Isabella Lapi Ballerini, nel frattempo andata in pensione. Invece, le nomine non ci sono state, bloccate probabilmente dalle decisioni della Corte dei Conti, che ancora non avrebbe convalidato i nomi dei dieci nuovi direttori generali del ministero annunciati a Natale. Il risultato è che in via della Ninna si respira un clima di incertezza, se non di vera e propria preoccupazione. «Navighiamo a vista allarga le braccia un funzionario e qualunque forma di pianificazione, a cominciare dalle spese, è bloccata. Siamo costretti a ragionare per dodicesimi ». Appare invece serena Marino, secondo la quale «il Polo funziona come ha sempre fatto in attesa delle nuove nomine che arriveranno nel giro di pochissimi giorni». Fra le principali partite aperte c'è quella dei servizi: Firenze Musei, appartenente al gruppo Civita, è oggi la concessionaria che gestisce biglietti e prenotazioni in tutti i musei statali, e che cura inoltre l'organizzazione del programma espositivo "Un anno ad arte", con otto mostre già previste fino alla fine del 2015 (compresa quella inaugurata ieri agli Uffizi), ma Franceschini ha più volte ribadito la necessità di un cambiamento radicale nel sistema delle concessioni. Che dovrà tenere conto anche della nuova autonomia conquistata da Uffizi, Accademia e Bargello con i loro musei satelliti. In questo senso, l'attesa decisiva è quella per la nomina dei nuovi direttori-manager, che secondo il ministro dovrebbero entrare in carica entro giugno. La scadenza per partecipare al bando è domenica prossima, 15 febbraio, ma stando ad alcune voci a presentare domanda sarebbero stati già in 11 mila. ( g. r.)
Polo, la riforma può attendere "Viviamo in un clima di incertezza"
Il Polo museale regionale di Firenze, formalmente scaduto più di una settimana fa, è stato "congelato" in attesa delle nuove nomine frutto della riforma Franceschini. La scadenza per partecipare al bando per il ruolo di soprintendente al Polo è stata fissata per domenica 15 febbraio, ma non sono state ancora nominate le nuove figure. Il clima è di incertezza e preoccupazione tra i funzionari, mentre la soprintendente Alessandra Marino afferma che il Polo funziona come ha sempre fatto in attesa delle nuove nomine.
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