Torino, perquisizioni anche in alcune aziende fornitrici dell'ente e di una fondazione che ha erogato fondi in favore dell'ente in occasioni delle celebrazioni. Sequestrata documentazione contabile e informatica anche per un'ipotesi di turbativa d'asta sulla ristrutturazione dell'impianto elettrico Perquisizioni della Guardia di finanza nella sede del Museo Nazionale del Risorgimento di Torino, in alcune aziende fornitrici dell'ente e di una fondazione che ha erogato fondi in favore del Museo. I controlli sono avvenuti nell'ambito di un'inchiesta del pm Andrea Padalino su presunti episodi di turbativa d'asta nelle pubbliche forniture e di peculato, commessi dai vertici dell'ente museale. Gli indagati sono tre: il presidente Umberto Levra, il direttore Roberto Sandri Giachino e la segretaria amministrativa. Oggetto di approfondimento da parte dei Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria Torino sono le gare d'appalto per il potenziamento degli impianti elettrici del Museo e la fornitura delle bandiere in occasione del 150 anniversario dell'unità d'Italia, i rimborsi spesa e l'assegnazione interna di parte dei fondi destinati al funzionamento dell'ente museale, quale premio incentivante per alcuni dipendenti del Museo, oltre alle verifiche sulle somme corrisposte al vertice dell'ente, incarico ricoperto a titolo onorifico. Nel corso delle perquisizioni è stata sequestrata documentazione contabile, extracontabile e informatica, che ora sarà analizzata dai finanzieri.