"Nulla è difficile per chi lo vuole", si legge sull'ingresso dell'ex Caserma Garibaldi di viale Martiri della Libertà, a Modena. Dentro, squarci nei soffitti puntellati per evitare crolli e calcinacci sui pavimenti. Poi corridoi ed altri ambienti, aggrediti dall'umidità. In alcuni casi ricovero di qualche senza tetto. È questa la situazione in cui si trova la struttura di 3600 mq, sede nel Novecento del Distretto militare e prima ancora, a partire dal 983, parte del monastero di S. Pietro, con la contigua chiesa Abbaziale di San Pietro e alcuni cortili. Uno spazio che conserva anche alcuni "peducci" scolpiti nel '500 da Antonio Begarelli. Dopo anni di abbandono lo scorso anno è passato dal Demanio statale alla Cassa Depositi e Prestiti investimenti Sgr, società fondata nel 2009 da Cassa Depositi con Acri-Fondazioni bancarie e Abi. Sull'immobile, incluso nel Piano Unitario di Valorizzazione del Comune di Modena, è prevista la realizzazione di un complesso residenziale. Unico impedimento al compimento dell'operazione il vincolo del Mibact. Sul quale farà leva Italia Nostra, che nel dicembre 2012 ha spedito due esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti di Bologna per denunciare che "lo Stato è scandalosamente inadempiente all'obbligo della conservazione dello storico edificio". Eppure nel luglio 2011 l'assessore comunale al Patrimonio Poggi dichiarava l'intenzione dell'Amministrazione di Modena di acquisire la struttura, per procedere ad una sua rigenerazione. L'idea quella di trasferire nell'ex monastero la sede della Prefettura. Ipotesi tramontata. Così come quella della vendita immediata. Improbabile considerando dimensioni e stato di conservazione. Ma intanto la situazione del complesso continua a peggiorare. Per questo giorni fa il sindaco Muzzarelli ha sollecitato alla Società "Cdp Investimenti" "Interventi urgenti per la messa in sicurezza anche per evitare infiltrazioni d'acqua che potrebbero provocare crolli e danni alle strutture monumentali". Che si aspetti proprio questo per avere campo libero e quindi poter costruire ex novo gli appartamenti? Viene da pensare che qualcuno abbia fatto tesoro della scritta sulla porta del complesso.