Dopo il successo avuto dalla mostra a Zagabria, il 24 febbraio le opere saranno inviate a Tokyo Con 28mila 500 visitatori, si è conclusa il 31 gennaio la mostra "Guercino La luce del Barocco", allestita dal 28 ottobre 2014, nel Museo Nazionale dell'Arte e dell'Artigianato di Zagabria (Croazia). L'esposizione è stata voluta dal Ministero degli Affari Esteri italiano, in occasione del Sementre di Presidenza Italiana dell'Unione Europea. L'esposizione è stata possibile grazie al prestito massiccio di opere di Guercino provenienti da Cento e dallo sforzo organizzativo dell'Ambasciata d'Italia di Zagabria, dall'Istituto Italiano di Cultura di Zagabria e dal Comune di Cento in collaborazione con il Ministero Beni Culturali Soprintendenza Beni Artistici e Storici di Bologna. È entusiasta l'assessore alla cultura Claudia Tassinari: «La mostra appena terminata a Zagabria, era composta da 35 quadri di Guercino: 28 provenienti da Cento e 6 da Bologna e territorio. La possibilità di un prestito così consistente da Cento si spiega con gli eventi sismici del 2012 che hanno reso inagibile la Pinacoteca Civica e le chiese». Dopo le delicate fasi del disallestimento e dell'imballaggio delle opere in casse, seguite dalla Soprintendenza e dal Comune di Cento, i quadri hanno fatto rientro a Bologna nel caveau di Art Defender senza incontrare problemi e in perfetto stato di conservazione. Conclusa l'avventura croata, per gran parte dei dipinti del Guercino è già pronta un nuovo viaggio: «A Bologna la maggior parte di queste opere resterà pochi giorni perchè il 24 febbraio partiranno di nuovo per volare a Tokyo, dove si terrà dal 3 marzo al 31 maggio 2015 la mostra "Guercino e il Barocco" al The National Museum of Western Art». La mostra è a cura di Luigi Ficacci Soprintendente ai Beni Artistici e Storici di Bologna, da Shinsuke Watanabe Curatore del Museo Nazionale di Tokyo e da Fausto Gozzi Direttore della Pinacoteca Civica di Cento. «La mostra di Tokyo - prosegue con orgoglio la Tassinari - sarà la più importante esposizione fra quelle fatte in seguito al terremoto (dopo Bolzano, Varsavia, Zagabria), perché le opere esposte saranno in totale 44 e saranno possibili a Tokyo confronti con altri maestri contemporanei a Guercino come Ludovico Carracci, Guido Reni e Scarsellino». La rassegna nella capitale giapponese sarà composta da 18 opere provenienti da Cento patria del Guercino (11 della Pinacoteca Civica, 3 dalle chiese, 2 dalla Fondazione Caricento e da Caricento spa e 2 da privati), 14 opere da Bologna, poi opere da Roma e una dalla Pinacoteca di Ferrara, una dalla Pinacoteca di Parma, una dalla Banca Popolare di Verona, una dalla Banca Popolare di Modena, una dalla Galleri Pitti di Firenze, una dalla Fondazione Mahon di Londra e 2 che sono già di proprietà del museo giapponese. «Il museo di Tokyo - anticipa infine la Tassinari - dopo aver fatto mostre di Raffaello, Michelanhelo e Leonardo, propone ora Guercino e le previsioni sono quelle di superare i 100 mila visitatori».