LA POLEMICA PROTESTE PER IL COSIDDETTO "MERCATINO VINTAGE" NEL CUORE AULICO DELLA CITTÀ Sotto i tendoni rossi non ci sono oggetti d'antiquariato ma alimentari da sagra Il libraio Pezzana: "È un obbrobrio, ci sono già i dehors e non serve altro" «LE BANCARELLE in piazza Carignano? Un'oscenità. E lo dico soprattutto per la qualità di quello che ci si vende: bottiglie di zibibbo con le etichette collose, formaggi e salami che nessuno vorrebbe acquistare nep- al supermercato Qualunque protesta si decida di fare, io aderisco fin d'ora». A parlare è Angelo Pezzana, a lungo titolare della libreria Luxemburg e tra i residenti della parte del centro storico che ora è in mezzo alle polemiche per i banchetti del Mercatino del Vintage. I banchi rossi si collocano ogni due weekend nel tratto tra via Cesare Battisti, piazza Carignano e via Accademia delle Scienze. Come il nome suggerisce, dovrebbe trattarsi di un mercatino di cose usate eo antiche, ma in realtà sono i cibi del Sud o presunti tali a farla da padrone. «E assicura Pezzana posso assi- curare che neppure nei centri più piccoli si fanno più fiere di questo genere. Senza contare che qui i passaggi sono stretti, esistono dehors dei caffè e non c'è affatto bisogno d'altro. Al massimo, ogni tanto, un commercio di piante o simili, ma molto ben studiato: non questo obbrobrio». Mentre molti residenti progettano forme di protesta "visibili", l'assessore al commercio del Comune, Domenico Mangone, replica: «Sappiamo che ci sono problemi e ne stiamo discutendo con i gestori. Un mercato simile in pieno centro pone un problema di qualità: serve estrema attenzione sia in chi lo conduce sia da parte nostra nell'autorizzarlo. Ma vogliamo forse che in centro non accada più nulla?». Per Mangone i mercatini piacciono a tutti, «e in tutto il mondo le persone vogliono visitarli. E questa è un'iniziativa temporanea». In effetti è proprio la caratpure teristica di "temporaneità" a non aver fatto scattare alcun allarme neppure nel sovrintendente ai Beni culturali, che non voleva il vagone merci di fronte a Palazzo Madama per la mostra di Primo Levi da gennaio ad aprile, ma non trova nulla da dire sui weekend di vintage e salami in piazza Carignano, né sugli stand pubblicitari in piazza San Carlo o Vittorio Veneto, e neppure sugli eventuali danni alla pavimentazione, spesso "tamponata" col cemento. Diverso il parere di chi ci vive e lavora, a cominciare dal Cambio che in primavera pensa anche a un proprio dehors.
PIEMONTE - In piazza Carignano il banco dei salumi, ora i residenti dicono basta
Angelo Pezzana, titolare della libreria Luxemburg, ha espresso la sua disapprovazione per il Mercatino del Vintage che si tiene ogni due weekend nel centro storico di Milano. Secondo Pezzana, il mercatino è un "obbrobrio" e vende alimentari da sagra, come formaggi e salami, anziché oggetti d'antiquariato. Pezzana sostiene che il mercatino è un problema di qualità e che non serve a nulla. L'assessore al commercio del Comune, Domenico Mangone, replica che il mercatino è un'iniziativa temporanea e che serve estrema attenzione sia da parte dei gestori che del Comune.
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