La Soprintendenza sul palazzo storico messo all'asta (andata deserta) per quasi 4 milioni ha dato il via libera in novembre. Potrebbe essere acquistato dal demanio PRATO. Tempi dilatati per il nulla osta all'alienazione di sette negozi, per quanto al piano stradale di un palazzo storico, tempi veloci, invece, incredibilmente, per quanto concerne la vendita ai privati di tutto Palazzo Novellucci, in via Cairoli - costo totale quasi quattro milioni - la cui asta è andata deserta. La Soprintendenza dei beni alle attività culturali di Firenze, già il 27 novembre scorso - relazione di 20 giorni prima - ha dato il via libera alla vendita del palazzo che ha ospitato fino ad ora una parte degli uffici della Provincia allegando, ovviamente una serie di prescrizioni: in caso di interventi sull'immobile ci sarà bisogno dell'autorizzazione della Soprintendenza; nessuna cambiamento nella destinazione d'uso a uffici pubblici; divieto di arrecare "pregiudizio alla sua conservazione e fruizione pubblica". Il fatto è che di interesse da parte di privati all'acquisto del palazzo che affaccia su piazzetta Buonamici, pare ce ne sia poco. Tanto è vero che l'edificio potrebbe passare armi e bagagli al demanio (lo acquisterebbe cioè lo Stato) per poi diventare la sede dell'ufficio territoriale della Regione che lì - questa sarebbe l'idea della quale si parla - collocherebbe il personale che dovrà occuparsi delle funzioni e dei settori tolti alla Provincia, una volta che la riforma dell'ente avrà contorni più chiari. Insomma, il personale della Provincia resterà in Palazzo Buonamici a occuparsi dei settori residui e l'altra parte del personale della Provincia che passerà alla Regione, si trasferirà in Palazzo Novellucci? La grandeur in salsa pratese. (c.o.)
PRATO - Tempi record per Palazzo Novellucci
La Soprintendenza dei beni alle attività culturali di Firenze ha dato il via libera alla vendita del palazzo storico Novellucci, in via Cairoli, a un prezzo di quasi 4 milioni di euro. La vendita è stata annunciata in novembre, ma la Soprintendenza ha richiesto prescrizioni per l'acquisto, tra cui il divieto di arrecare "pregiudizio alla sua conservazione e fruizione pubblica". Il palazzo potrebbe essere acquistato dal demanio PRATO, ma non sembra ci sia interesse da parte di privati. La vendita potrebbe essere utilizzata per trasferire il personale della Provincia che passerà alla Regione, che potrebbe occuparsi dei settori residui in Palazzo Buonamici.
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