CHIETI. Finisce in una interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali la vicenda della soppressione della Soprintendenza ai beni archeologici di Chieti. L'iniziativa è del deputato di Sel, Gianni Melilla. «Apprendiamo che il ministero vorrebbe istituire in Abruzzo una nuova Soprintendenza unica e di durata temporanea di cinque anni con competenza solo sull'Aquila e sui comuni del cratere sismico, in aggiunta alle attuali soprintendenze distinte e separate, mentre, contemporaneamente si progetta la soppressione della Soprintendenza ai beni archeologici di Chieti. Quest'operazione», secondo Melilla, «non potrà che creare un indebolimento dell'intero sistema di tutela già sottoposto in Abruzzo a un grave stress. Da anni, infatti, la Soprintendenza per i beni Archeologici di Chieti è priva del dirigente e avvengono gravi casi di malfunzionamento del Mibact in Abruzzo».
CHIETI. Finisce in una interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali la vicenda della soppressione della Soprintendenza ai beni archeologici di Chieti.
CHIETI. Finisce in una interrogazione parlamentare al ministro dei Beni culturali la vicenda della soppressione della Soprintendenza ai beni archeologici di Chieti. L'iniziativa è del deputato di Sel, Gianni Melilla. Apprendiamo che il ministero vorrebbe istituire in Abruzzo una nuova Soprintendenza unica e di durata temporanea di cinque anni con competenza solo sull'Aquila e sui comuni del cratere sismico, in aggiunta alle attuali soprintendenze distinte e separate, mentre, contemporaneamente si progetta la soppressione della Soprintendenza ai beni archeologici di Chieti. Quest'operazione, secondo Melilla, non potrà che creare un indebolimento dell'intero sistema di tutela già sottoposto in Abruzzo a un grave stress. Da anni, infatti, la Soprintendenza per i beni Archeologici di Chieti è priva del dirigente e avvengono gravi casi di malfunzionamento del Mibact in Abruzzo.
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Bene culturale
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