La direttrice del museo: «Un primo finanziamento ci permette di intervenire sulle coperture. Ma evitiamo allarmismi» CALCI. «Durante la cerimonia di giovedì 5 febbario è stato comunicato che c'era una falla nel tetto della chiesa della Certosa. Le abbondanti piogge di questi giorni certamente non hanno aiutato. Per questo è stato richiesto l'intervento dei vigili del fuoco. Ora però basta allarmismi». Severina Russo, direttrice del museo nazionale della Certosa, ci tiene a fare alcune precisazioni. «La situazione è ben nota a tutti. Certamente è piuttosto grave. Ci sono una falla nel tetto e una trave rotta». Nella notte tra mercoledì 4 e giovedì 5 febbraio l'acqua è penetrata nella falla. «Siamo prontamente intervenuti. Abbiamo chiamato i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza questa trave per consentire alle persone che dovranno lavorarvi di farlo nella piena sicurezza - spiega Russo -. I vigili hanno anche coperto questa falla con un telo di plastica. Naturalmente è un intervento provvisorio: già da lunedì cominceranno ad arrivare i ponteggi, il materiale per proteggere gli arredi della chiesa. Si procederà a fermare gli intonaci affrescati per poi fare i lavori veri e propri al tetto». Venerdì 6 i vigili del fuoco sono intervenuti anche nella parte della Certosa occupata dall'università. «Lì vi è una criticità che risale ad un anno fa - aggiunge Russo -. I pompieri hanno provveduto anche in questo caso a chiudere la falla con un telo e anche questo è un intervento transitorio». Le criticità del tetto non sono nuove alla cronaca. Anche per questo motivo sono stati chiesti a gran voce finanziamenti. «Da tanto tempo segnaliamo la gravità della situazione. Uno dei problemi principali è rappresentato dalle coperture. Il danno si può accertare con precisione quando sarà possibile salire sul tetto - sottolinea Russo -. Questa falla nella copertura si è creata nell'ultimo mese ed è stata aggravata dalle precipitazioni e dalle ulteriori infiltrazioni». Russo assicura che la chiesa della Certosa non sarà preclusa ai visitatori. Rimarrà chiusa solo nei giorni in cui verranno montati i ponteggi. Quando tutte le attrezzature necessarie ai lavori saranno arrivate, per permettere l'accesso al pubblico si useranno accortezze. La buona notizia è l'arrivo di una prima parte dei finanziamenti per le coperture: poco più di un 1milione e 100.000 euro. «Naturalmente non sufficienti, ma almeno ci consentono di intervenire - conclude Russo -. La stima fatta dalla Sovraintendenza e dai tecnici dell'Università è di 5 o 6 milioni di euro».