UNA requisitoria interna per vederci chiaro sul concorso per le 15 assunzioni al teatro Mercadante. Il presidente della Regione, Stefano Caldoro, ha chiesto ai suoi uomini di dissipare ogni dubbio. Non tanto sulle modalità con cui si è svolta la selezione, quanto sulla necessità che si bandisse un concorso. Se tutto poteva avvenire con la chiamata diretta del personale necessario allo Stabile, perché invischiarsi in un concorso che ha comportato costi e polemiche? Sullo svolgimento del concorso indaga ormai il pm Celeste Carrano. La Guardia di finanza sta passando al setaccio ogni documento. Ma è su un altro fronte che Caldoro vuole vederci chiaro: sulle decisioni che hanno portato al concorso. Le proteste, l'inchiesta giudiziaria e i veleni in consiglio di amministrazione, nonché le diatribe tra il sindaco de Magistris e il presidente del cda Adriano Giannola, inducono il presidente della Regione a chiedere un supporto d'indagine ai suoi uffici. E si fa largo, a Santa Lucia, anche la tentazione di bloccare il concorso. O almeno di congelarne gli esiti fino a quando non saranno dissipati quei dubbi che hanno portato all'apertura dell'inchiesta con l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio. Camarille che rischiano di incidere sul futuro del Mercadante, sulla sua ambizione ad entrar nel gotha dei teatri nazionali. «Decideremo sulla base del programma presentato, sui progetti per i prossimi 3 anni, non lasciandoci condizionare da questi ultimi avvenimenti» precisa il ministero per i Beni culturali. Dove da domani i dirigenti avranno accesso alle documentazioni inoltrate dai teatri che ambiscono alla qualifica. Poi il 27 o il 28 febbraio si riu- nirà la commissione che deve decidere, e la risposta definitiva, con l'elenco delle strutture a teatri nazionali, arriverà entro il 10 o il 15 marzo. «Neppure il siluramento di Giannola potrà influire », filtra da Roma, anche se negli uffici del ministero la mossa del sindaco è sembrata, a molti, decisamente avventata. Intanto gli esclusi dal concorso del Mercadante si fanno avanti con il presidente della Fondazione Campania dei Festival, Luigi Grispello, visto che l'organizzazione del Festival è paralizzata anche dal fatto che quanti lavoravano alla kermesse in ruoli strategici sono passati, col concorso, allo Stabile. «Presidente - scrivono - ci offriamo noi, per aiutarla. E lunedì le porteremo i nostri curricula».Gli stessi attori che occupano la scena del Mercadante (Regione e Comune, ma anche Mibac) sono impegnati, in questi giorni, nella soluzione del rompicapo San Carlo. Dove c'è da scegliere il nuovo sovrintendente. Quale che sia, l'auspicio di Roma è che non se ne parli almeno fino al 22 febbraio, quando ci sarà la prima di Zubin Metha alla direzione del "Tristano e Isotta". Ed evitare che il maestro - a Napoli fino al 5 marzo - debba esibirsi in un teatro infiammato dalle polemiche.
CAMPANIA - La Regione ordina l'inchiesta interna
Il presidente della Regione Stefano Caldoro ha richiesto ai suoi ufficiali di chiarire le modalità del concorso per le 15 assunzioni al teatro Mercadante, che ha comportato costi e polemiche. L'inchiesta giudiziaria e le proteste hanno portato a un'indagine sulla decisione di aprire il concorso. Caldoro vuole un supporto d'indagine ai suoi uffici. Il ministero per i Beni culturali ha affermato che la decisione sulla qualificazione del Mercadante come teatro nazionale non sarà influenzata dai recenti avvenimenti. Il sindaco de Magistris ha avviato il siluramento di Giannola, presidente del cda, ma il ministero ritiene che non influirà sulla decisione.
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