MILANO chiama la Toscana a mettere insieme energie e idee sull'economia legata ad agricoltura e cibo in vista dell'Expo. Almeno un milione, tra i dodici milioni di visitatori non italiani attesi complessivamente per l'evento, saranno intercettati da istituzioni e aziende regionali per innescare nuovi giri di affari e accordi commerciali di livello internazionale in un settore in cui la Toscana ha la fortuna di rappresentare un'immagine di qualità nel mondo. Il "pacchetto Expo" è in mano all'assessore Gianni Salvadori, ieri a Milano per partecipare al meeting tra i 500 esperti riuniti da Renzi per lanciare proposte sulle risorse alimentari con l'obiettivo di scrivere una "Carta sul cibo" che rimanga come segnale concreto della manifestazione. «Abbiamo scoperto che c'è molta attenzione nei nostri confronti e possibilità di creare una rete di rapporti più forte e stabile con la provincia cinese dello Zheijang (una sua delegazione sarà qui dal 6 al 10 luglio, ndr), l'area del centro Africa e il Qatar. Per noi l'Expo è un banco di prova, visto che godiamo della fama di essere la regione del buon vivere». La palestra che prepara alla prova milanese prevede due tipi di allenamenti. Da una parte ci sono le aziende che devono chiudere contratti di scambio diretti soprattutto all'export e dall'altra quelle che cercheranno di attirare in Toscana investitori esteri interessati a mettere radici in progetti legati ad ambiente, coltivazioni e tecniche innovative. «Abbiamo scoperto un mondo ricchissimo di idee e ricerca attraverso le risposte arrivate al bando pubblico a cui hanno aderito 189 soggetti, di cui 69 sono stati selezionati per partecipare alla manifestazione. Oltre ai privati abbiamo esaminato progetti di 70 amministrazioni locali, che lavorano ogni giorno a contatto con la realtà delle imprese agricole», spiega Salvadori. la Toscana ha attivato un sito, expotuscany. com, e una web community, buonvivere.lab, che raccoglie suggerimenti e notizie dal territorio. Sabato scorso a Figline nel polo Lionello Bonfanti di Burchio si sono confrontati 15 ricercatori di 10 paesi di quattro diversi continenti sul "laboratorio globale della qualità della vita" ma si erano proposti di parlare oltre 80 tra esperti e docenti. La Toscana attira, insomma, e l'Expo 2015 potrebbe aiutare a trovare nuovi sbocchi. Così almeno spera Silvia Burzagli, vice direttore di Toscana promozione, che ha messo a punto diciotto itinerari-vetrina su cui far viaggiare quel milione di potenziali "clienti" che verranno in Toscana dopo essere stati nei padiglioni dell'esposizione universale. «Un anno fa abbiamo avviato rapporti diretti con Expo Spa», racconta Burzagli, «per poter diventare rivenditori di biglietti e poter fare incoming con i loro operatori internazionali e fatto un avviso pubblico a cui ha risposto una cordata, con capofila il Convention Bureau di Firenze, che si è riunita in Associazione Temporanea d'Imprese col nome Sharing Tuscany. Dentro ci sono strutture ricettive, anche piccole, e agenzie di viaggio, 50 mila posti letti in tutto. Il 7 ottobre, insieme ai Comuni di Milano, Torino e Venezia, abbiamo incontrato i tour operator per costruire pacchetti specifici per la Toscana». Ci sono dieci "percorsi turistici" e otto "itinerari business", dalla Toscana del mare, alla moda, la meccanica l'hi-tec, il florovivaismo, il design e le eccellenze produttive dell'abitare, tecnologie applicate ai beni culturali. Sul fronte turistico in senso stretto saranno proposti pacchetti su percorsi nella natura, scenari e sapori, paesaggi d'arte, vino e storia, benessere e terme, Maremma, Appennini, la Costa degli Etruschi, il Carnevale. C'è anche un itinerario completamente dedicato a Leonardo da Vinci attraverso i luoghi in cui ha vissuto, lavorato e sviluppato la sua creatività geniale che ha marchiato il Rinascimento italiano. Oltre agli itinerari è stato organizzato un calendario di eventi che precedono l'apertura vera e propria dell'Expo. Il primo in programma il 13 e 14 febbraio alla Fortezza da Basso è "Buy Wine", un workshop mirato in particolare al vino biologico, che riunisce 280 produttori toscani e 300 buyer stranieri tra importatori e distributori di Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada, Brasile, Cina, Est Europa, Turchia e Australia. E dal 27 al 29 marzo Siena ospiterà "Toscana terra del buon vivere", una tre giorni di cultura enogastronomica che avrà come testimonial lo chef dell'"Ora d'aria" di Firenze Marco Stabile. I peccati di gola, si sa, fanno miracoli.