Legittimo il raddoppio dell'indice edificatorio previsto dal Pgt per l'ex palasport. Cordibella: la partita non è chiusa, a decidere sarà la commissione dell'Unesco MANTOVA. Il Tar di Brescia ha respinto il ricorso di Italia Nostra e del comitato civico di Valletta Valsecchi contro l'emendamento Acerbi al Pgt che, di fatto, aveva spianato la strada alla costruzione del supermercato Esselunga a due passi da Palazzo Te. Il dispositivo del tribunale amministrativo è stato reso noto ieri, un mese e mezzo dopo l'ultima udienza. «Rispetto la sentenza, ma non sono d'accordo» è il commento a caldo del presidente di Italia Nostra, Sergio Cordibella. Che, comunque, non ritiene ancora chiusa la partita Esselunga. «Per avere il via libera al supermarket - afferma - è necessario che la commissione Unesco dia l'ok, ma il sovrintendente Alberti ha già fatto sapere che quell'insediamento deve essere subordinato ad un piano di riqualificazione di tutta l'area del Te». Italia Nostra e il comitato civico presieduto da Giorgio Bassi avevano ricorso contro il Pgt approvato nel novembre 2012. In discussione veniva messo l'emendamento con cui il capogruppo dell'allora Pdl, Carlo Acerbi, ripescando l'osservazione della Victoria srl bocciata dagli uffici comunali, aveva ottenuto il raddoppio dell'indice edificatorio da 0,3 a 0,6 (rispetto al Pgt adottato nel giugno precedente) nella zona dell'ex palasport, accanto allo stadio Martelli. Secondo i ricorrenti, la possibilità di costruire con un indice raddoppiato avrebbe avuto conseguenze negative oltre che sulla reggia estiva dei Gonzaga dal punto di vista della tutela monumentale, anche sull'intero quartiere in termini di traffico e, quindi, di vivibilità. «Il nostro ricorso - spiega Cordibella - era talmente fondato che addirittura, gli uffici comunali avevano espresso parere negativo sia sull'osservazione della Victoria che sull'emendamento poi ripescato da Acerbi». I giudici amministrativi, invece, hanno giudicato legittimo il raddoppio dell'indice edificatorio, evidentemente apprezzando le opere di mitigazione ambientale proposte dalla società. «La partita è ben lungi dall'essere conclusa - insiste Cordibella - perché adesso, su Esselunga dovrà esprimersi la commissione prevista in sede di dichiarazione Unesco. E questo grazie al nostro esposto presentato all'Unesco di Parigi». Cordibella si riferisce alla commissione composta da sovrintendenza di Brescia, direzione regionale dei beni culturali, Comune e Provincia di Mantova, Regione e ministero per i beni culturali che, già al momento di inserire la città virgiliana tra i siti patrimonio dell'umanità, era prevista come organismo decisore sul futuro dell'intera area di Palazzo Te. «Alberti - ricorda Cordibella - un anno fa dichiarò che nessun intervento sarebbe stato possibile su quell'area se prima non fosse stato redatto un piano di riqualificazione complessivo. Ebbene, la commissione si è già riunita due volte; deve ancora pronunciarsi definitivamente, ma l'orientamento del sovrintendente ci fa ben sperare».
MANTOVA - CASO ESSELUNGA - Il Tar respinge il ricorso di Italia Nostra
Il Tar di Brescia ha respinto il ricorso di Italia Nostra e del comitato civico di Valletta Valsecchi contro l'emendamento Acerbi al Pgt che ha permesso la costruzione del supermercato Esselunga a due passi da Palazzo Te. Il dispositivo del tribunale amministrativo è stato reso noto ieri, un mese e mezzo dopo l'ultima udienza. La partita non è chiusa, a decidere sarà la commissione dell'Unesco MANTOVA. La commissione Unesco dovrà esprimere il proprio parere sul progetto di costruzione del supermercato Esselunga.
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