Da aprile l'accesso all'area esterna che dalla Pilotta sale al Quirinale Nei secoli, fino a oggi, nessuno a parte i principi che lì risiedono o i loro ospiti, li ha mai visti. E tanto basterebbe per fare della loro apertura al pubblico una «notizia», come si dice in gergo. E che «notizia». Dopodiché, come per tutti i grandi eventi, al momento si sa ancora poco. Ma si sa il necessario: e cioè che da aprile apriranno per la prima volta i segretissimi Giardini di Palazzo Colonna, una delle più importanti (la più importante?) residenze nobiliari private di Roma, la cui costruzione iniziò nel XIV secolo per volere della famiglia che in questi ambienti risiede, ininterrottamente, da otto secoli. Un nome che risale al XII secolo, quello dei Colonna, proprietari di questo Palazzo i cui ambienti principali sono già accessibili al pubblico ogni sabato dalle 9 alle 13.15 (entrata da via della Pilotta 17, tutti gli altri giorni visite private su prenotazione, tel. 06.6784350, www.galleriacolonna.it) e i cui fasti sono degni di quelli di una Corte (i Colonna, di fatto, lo sono, sia pur avvolti da un'aura di riservatezza quasi proverbiale, zero mondanità, per loro, rarissime apparizioni ecc.). Un luogo dall'esterno inimmaginabile, Palazzo Colonna, con la splendida Galleria al piano nobile lunga settantasei metri (in grado di gareggiare con quella di Versailles quanto a magnificenza), con gli straordinari arredi tra cui le monumentali specchiere affrescate da Mario de' Fiori e le consolle con i turchi «domati» nella battaglia di Lepanto, con i celebri dipinti (Bronzino, Tintoretto, Salviati, Guido Reni, Guercino, Carracci, con tutti i nuovi ambienti recentemente aperti alla visita (nuova ala comprendente il Salone della Cappella, la serie degli arazzi d'Artemisia del XVII secolo e capolavori inediti). Vero, i prezzi d'ingresso non sono esattamente popolari: 12 euro il biglietto intero, più altri 15 opzionali se si vogliono visitare anche gli appartamenti che furono della principessa Isabelle. Però quel che si vede è (davvero) unico e gli standard di accoglienza (cortesia, apparati, visite guidate) sono di livello internazionale, cosa rara per Roma. Per chi visita oggi il complesso è anche compresa una riduzione per l'ingresso da aprile, appunto alla magnifica area verde che da via della Pilotta, tramite i caratteristici «ponti», sale in cima al Quirinale. Dei giardini poco si sa: una delle loro rare vedute d'insieme (una recente foto aerea) è stata pubblicata nell' Atlante storico delle Ville dei Giardini di Roma (Jaca Book, 2012) a cura di Alberta Campitelli e Alessandro Cremona. E da quella foto, così come dalle parole contenute in questo e altri tesi, si poteva finora solo intravedere o immaginare ciò che invece si vedrà da primavera: i terrazzamenti, la scenografica catena di giochi d'acqua ornata da sculture, le scalinate, il ninfeo rocaille , la piazza ellittica, la galera in peperino che allude all'impresa di Marcantonio Colonna a Lepanto, le aiuole di bosso, i boschetti di cipressi, allori, magnolie, agrumi e i resti del Tempio di Serapide.
Roma. Quei Giardini (mai visti) dentro Palazzo Colonna
Da aprile, i Giardini di Palazzo Colonna saranno aperti al pubblico per la prima volta. La residenza nobiliare privata di Roma, costruita nel XIV secolo, sarà accessibile ogni sabato dalle 9 alle 13.15. I biglietti d'ingresso costaranno 12 euro, con opzioni aggiuntive per visitare gli appartamenti della principessa Isabelle. I Giardini, che si trovano sul Quirinale, offriranno una vista unica e sono dotati di standard di accoglienza internazionale. La visita sarà compresa anche una riduzione per l'ingresso alla zona verde. I Giardini sono stati descritti come una delle più importanti residenze nobiliari private di Roma, con ambienti principali già accessibili al pubblico ogni sabato.
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