Sbrilli (Parchi): "Serve una struttura snella per entrare sui mercati internazionali" PIOMBINO. Non solo fabbrica. Non più solo fabbrica. Piombino e la Val di Cornia provano ad uscire dalla spirale della crisi diversificando l'economia. E il turismo è il settore che più degli altri può regalare ricchezza al promontorio. Perché la Val di Cornia, pur essendo di fronte all'Elba, pur avendo perle come Baratti e la Costa Est, paesini medievali, parchi archeologici unici al mondo, le terme e un'enogastronomia da leccarsi i baffi, è turisticamente ancora un embrione. Ci sono realtà che sono cresciute in modo esponenziale, ma lo sviluppo è avvenuto in modo disordinato ed a macchia di leopardo, senza una regia e senza una promozione efficace. Quest'anno la Parchi Val di Cornia andrà alla Bit di Milano, fiera costosa e forse neppure troppo efficace in un mondo che le offerte le cerca soprattutto on line, ma al tempo stesso sta preparando un progetto che per la prima volta tiene insieme parte pubblica, la società partecipata dai cinque Comuni, appunto, e parte privata, le imprese del settore. L'idea è di creare una rete che per la prima volta possa promuovere il territorio, rapportandosi con Toscana promozione, ed aprendosi ai mercati internazionali. Con un occhio alla crescita del porto, dove presto potrebbero attraccare la navi da crociera, migliaia di persone che in un attimo si riversano sul promontorio e i dintorni. Alcune compagnie di spessore internazionale si sono già informate sui tempi. Del progetto si è parlato nei giorni scorsi in un incontro al centro congressi Sefi di Venturina. Erano presenti gli assessori al turismo dei cinque Comuni della zona e la Parchi Val di Cornia, con il presidente Luca Sbrilli. «Abbiamo presentato una proposta che tiene insieme la parte pubblica e quella privata per la promozione turistica ci spiega lo stesso Sbrilli -. Dopo la chiusura delle Apt, del resto, ogni territorio si è dovuto arrangiare e noi siamo convinti che questa soluzione possa dare un grosso impulso al settore. Finora qui è mancata una regia, ogni Comune si è mosso in modo autonomo e gli operatori hanno fatto il possibile, ma le potenzialità sono enormi». Nascerà quindi una rete di imprese legata alla Parchi Val di Cornia, una struttura snella che sappia promuovere il territorio sui mercati internazionali: «Noi come Parchi abbiamo già iniziato a muoverci, abbiamo creato il sito del turismo della zona ( valdicorniaturismo.it ), organizzato educational con operatori stranieri, ma ora serve una regia capace di pianificare e progettare un piano di promozione. Al tempo stesso questa nuova realtà avrà la gestione unitaria di tutti gli uffici turistici». E il rapporto con la Regione? «Sarà ancora più stretto. Nessuno finora aveva dialogato con Toscana Promozione, al punto che andando sul sito ufficiale del turismo nella regione, sulla nostra zona ci sono anche molti errori. Cose che non ci possiamo più permettere». Il nuovo porto, con il molo foraneo allungato, sarà importante? «Direi prezioso, visto che in prospettiva possiamo pensare anche ad accogliere il turismo crocieristico. Certo che per poterlo fare sarà necessario avere una strada migliore: con l'attuale 398 è impensabile portare nel territorio migliaia di persone che sbarcano tutte insieme». Parchi e assessori si troveranno nei prossimi giorni per delineare, sul piano giuridico amministrativo, i contorni della nuova realtà e lavorare già sulla promozione del 2015. «Stiamo andando a marce forzate - dice il vicesindaco di Piombino, Stefano Ferrini -. Oltre alla chiusura delle Apt, la sparizione delle Province ha spostato le deleghe sul turismo ai Comuni. Vogliamo creare una struttura snella e flessibile, che sfrutti le enormi potenzialità del territorio. Del resto poche zone offrono un ventaglio di opportunità come la nostra».
Una società mista pubblico-privati per gestire la promozione del turismo
La Val di Cornia, in Toscana, cerca di diversificare l'economia e promuovere il turismo. La società Parchi Val di Cornia, che rappresenta i cinque Comuni della zona, sta lavorando per creare una rete di imprese legata al turismo che possa promuovere il territorio sui mercati internazionali. Il progetto prevede la creazione di una struttura snella che tenga insieme la parte pubblica e quella privata. La rete sarà gestita da un'unica unità e avrà un rapporto stretto con la Regione Toscana. Il nuovo porto, con il molo foraneo allungato, sarà importante per accogliere il turismo crocieristico.
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