PISA La zona di piazza dei Miracoli, con le bancarelle di souvenir ed i venditori abusivi, è stata inserita al primo posto nella "lista rossa" di Italia Nostra di Pisa. Una lista che indica le aree di rilevanza artistica e monumentale maggiormente degradate. Italia Nostra si occupa di salvare dall'abbandono e dal degrado monumenti antichi, bellezze naturali o opere dell'ingegno. Dal 2011 redige questa "lista rossa" che comprende molti siti archeologici meno conosciuti, interi centri storici, borghi, castelli, così come singoli monumenti che risultano in stato di abbandono o di degrado per una scarsa valorizzazione. La sezione di Pisa oggi riprende le attività per l'anno 2015, dopo l'immatura scomparsa del suo presidente Giuseppe Macchi, con una conferenza dal titolo "Palazzo della Sapienza: dall'edificazione medicea al rinnovamento novecentesco" tenuta dalla professoressa Ewa Karwacka Codini alle 17.30 presso il Royal Victoria Hotel in Lungarno Pacinotti (sede della sezione). Con l'occasione verrà presentato il programma di tutte le attività. «Italia Nostra a Pisa è sempre stata caratterizzata da un'analisi approfondita e documentata e da uno stimolo costante per la tutela del patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale si legge nel comunicato stampa che annuncia la conferenza -. Per questo è stata stilata una lista dei beni da difendere nel territorio, divisa in una sezione relativa alle emergenze (lista rossa), una sezione relativa alle situazioni di degrado generiche (lista gialla) e una sezione (lista verde) con progetti di lungo periodo e ampio respiro. Nella lista rossa rientra al primo posto la situazione di degrado di piazza del Duomo, patrimonio Unesco dell'umanità, comprese le strade principali di accesso (via S. Maria, via Cardinal Maffi, via Roma, piazza Manin), invase da esercizi commerciali e da abusivi, che ostacolano il libero godimento delle prospettive della piazza. Ed inoltre la salvaguardia dell'Ospedale dei Trovatelli». Tra le criticità segnalate anche il convento di Sant'Agostino di Nicosia a Calci, il complesso di San Paolo all'Orto, cappella di Sant'Agata e chiesa di Sant'Antonio in Qualconia. Immediata arriva la replica degli operatori ambulanti di piazza dei Miracoli. «Ammettendo anche che il degrado del Duomo sia imputabile alle bancarelle commenta il presidente del consorzio Pisa dei Miracoli Gianmarco Boni -, è bene chiarire una volta per tutte che gli ambulanti già nel lontano 1994 avevano realizzato un progetto di trasferimento all'interno del Santa Chiara con il via libera della Soprintendenza. Progetto che fu bloccato dall'amministrazione comunale con quello alternativo del terminal turistico alla Bechi Luserna. Per quanto riguarda le tipologie delle nostre attività dice ancora Boni il piano del commercio del Comune di Pisa prevede la trasformazione in strutture mobili con un progetto da realizzare proprio dal Comune. Lo stiamo ancora attendendo». Boni incalza Italia Nostra anche sui Trovatelli: «Noi abbiamo proposto i Trovatelli come nostra sede definitiva in modo da risolvere la questione bancarelle e salvare dal degrado un palazzo storico a pochi metri dalla Torre. Nessuno ci ha ancora risposto conclude il presidente del consorzio soprattutto per concederci il rientro provvisorio nella piazza in attesa della sistemazione dei Trovatelli. Chi pensa che per risolvere il degrado, presunto, del Duomo i bancarellai debbano diventare dei disoccupati, si sbaglia di grosso».